Presto un’authority che filtrerà le richieste di risarcimento per gli errori sanitari

Redazione DottNet | 26/08/2012 19:45

Un'authority 'filtro' che eviti speculazioni sugli errori sanitari: e' questa l'ultima proposta che arriva nel dibattito su come arginare la medicina difensiva e il contenzioso medico-legale, che nel nostro paese ha raggiunto vette da primato. L'idea e' di Antonio Palagiano, presidente della commissione d'inchiesta della Camera sugli errori in campo sanitario, sulla scorta di altri esempi europei.

L'authority, secondo quanto spiega, dovrebbe essere composta da luminari, medici, avvocati e docenti di diritto, e fare da filtro preliminare per vagliare tutte le richieste d'indennizzo nei casi gravi di presunta malpractice e colpa medica, fornendo un parere autorevole, ma non vincolante, prima di investire un tribunale. ''Per gli episodi gravi - precisa - quest'autorithy dovrebbe recarsi sul posto per fare la propria valutazione ed esprimere un parere preliminare, che sia d'indirizzo per la magistratura''. Una struttura ispirata a quella del Regno Unito, la Good Medical Practice Commettee (o commitato per la buona pratica medica), che potrebbe cosi' fare da ''deterrente a eventuali cause giudiziarie destinate a concludersi con insuccesso - continua - Il problema e' che in Italia tutti iniziano un procedimento in tribunale, ci provano, perche' sperano di ottenere un risarcimento''. Ma questa e' solo l'ultima delle proposte fatte per cercare di gestire un problema che sembra non trovare soluzione. Il ministero della Salute infatti sta lavorando a misure contro il caro-polizze, tra cui il meccanismo del bonus malus anche per i medici e un fondo per i maxi risarcimenti. Ma a rendere ancora piu' incandescente il dibattito in questi giorni c'e' lo spot trasmesso dalla Rai dell'associazione 'Obiettivo risarcimento', societa' di avvocati e medici legali che promette aiuto alle vittime della malasanita', aspramente criticato da Cgil-Medici, associazioni e sindacati di anestesisti e ginecologi come Amami, Aaroi-Emac e Sigo. ''Questa societa' e' composta da un pull di medici legali e avvocati - aggiunge Maurizio Maggiorotti, presidente dell'Associazione dei medici accusati ingiustamente di malpractice - che puo' fare questo tipo di pubblicita' sfruttando il fatto che il cittadino non deve anticipare denaro, ma si fanno pagare in percentuale al risarcimento. Va pero' ricordato che la maggior parte dei processi penali si conclude con l'assoluzione del medico. Per noi le proposte del Ministero e di Palagiano vanno nella direzione giusta, e' venuto il momento di intervenire su un fenomeno sempre piu' ingestibile''. La replica del presidente di 'Obiettivo Risarcimento', Roberto Simioni:''ilnostro messaggio, per quanto qualcuno non appaia d'accordo, e' proprio volto alla tutela della collettivita' in difesa di un diritto che ogni cittadino ha per legge: verificare se e' stato o meno vittima di malpractice".

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