Ulteriore contributo alla terapia della dispepsia biliare

Gastroenterologia | Beniamino Palmieri | 25/09/2012 09:44

Nel contesto del vasto capitolo della gastroenterologia, particolare rilievo clinico assume la sindrome dispeptica in relazione sia alla elevata frequenza che alla multifattorialità dei suoi caratteri patogenetici e sintomatologici.

Nel background patologico così individuato si ritrovano infatti forme ad eziologia gastroenterica e pancreatica la cui fenomenologia sintomatica emerge solitamente come epifenomeno di una primitiva patologia infiammatoria, malformativa o neoplastica a carico dei diversi apparati. Nel corso di una dispepsia biliare, che le proiezioni epidemiologiche posizionano al primo posto per frequenza, il fattore patogenetico più rilevante o concausale è costituito dall'alterata composizione della bile che risulta quali-quantitativamente sbilanciata per carenza di acidi biliari che, come è noto, rappresentano il fulcro metabolico per il corretto svolgimento dei processi digestivi.
 

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