Abolita la distanza tra le farmacie, Federfarma ringrazia le Regioni

Farmacia | Redazione DottNet | 01/09/2012 19:58

"Di fronte ad un decreto che rischia definitivamente di stravolgere il sistema farmacia inteso come un servizio pensato per il bene della comunita', dobbiamo ringraziare lo sforzo degli assessori regionali alla Sanita', che con la loro proposta stanno cercando di correggere la folle norma contenuto nel 'decretone' sanitario che abolisce la distanza minima tra le farmacie". E' quanto afferma, in una nota, il presidente di Federfarma Roma, Franco Caprino, commentando l'emendamento correttivo proposto dalle Regioni in un documento inviato al ministro della Salute, Renato Balduzzi, in base al quale le farmacie devono avere una prossimità almeno di 300 metri, in modo da garantirne la capillarizzazione.

"Puo' sembrare paradossale fare paragoni andando cosi' indietro nel tempo - evidenzia il presidente di Federfarma Roma - ma la sensazione e' che l'ansia di liberalizzazione di questo Governo riporti il servizio farmaceutico ai tempi del Governo Crispi, quando una farmacia poteva stabilirsi dove voleva, con il risultato che le zone periferiche rimanevano sguarnite e i piccoli centri non avevano possibilita' di ricevere medicinali". D'altronde e' chiaro tutti, o quasi, aggiunge Caprino, che se la norma introdotta dal ministro "fosse confermata ci sarebbe inevitabilmente uno spostamento di farmacie intorno alle zone dominate dai centri commerciali e una conseguente e sensibile riduzione di offerta in altre zone meno privilegiate. Il tutto alla faccia dell'interesse collettivo che le liberalizzazioni dovrebbero portare". Per questo, conclude il presidente di Federfarma Roma, "rinnoviamo l'invito al Governo a cancellare un emendamento rovinoso e ci auguriamo che la ragionevole proposta ipotizzata dalle Regioni possa trovare ascolto".

Clicca qui per iscriverti al Gruppo

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato