Generici, da Federfarma Lazio una guida destinata ai farmacisti

Redazione DottNet | 03/09/2012 12:30

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L'avvio dell'utilizzo del farmaco generico/equivalente in Italia sicuramente è stato lento e difficile rispetto al resto d’Europa. Anche l’attuale diffusione non è certo paragonabile a quella di Paesi come la Francia e la Germania. Dall'inizio degli anni 2000 i farmacisti, per responsabilità professionale e seguendo le direttive legislative, hanno promosso la diffusione dei generici/equivalenti anche con una campagna di comunicazione istituzionale. E un altro contributo arriva dalle normativa varata dal Governo che impone la prescrizione del principio attivo, salvo eccezioni particolari.

In questo contesto, sicuramente non facile, Federfarma Lazio ha diffuso una sorta di vademecum con una serie di domande e risposte per aiutare il farmacista nella vendita del farmaco. Intanto, secondo i farmacisti, la preoccupazione maggiore ruota attorno alle terapie croniche, con la eventuale sostituzione della marca prescritta, ma anche questo è un aspetto che generalmente viene risolto quando il paziente si rapporta con il farmacista, infatti, nel momento in cui viene consegnata la ricetta è il farmacista stesso che chiede quale marca utilizza generalmente il paziente e molto spesso è il paziente stesso che di sua spontanea volontà richiede al farmacista la marca che utilizza di prassi.

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