Congresso di medicina respiratoria, nuovi farmaci contro la bronchite cronica

Pneumologia | Redazione DottNet | 03/09/2012 18:52

Annunciati passi avanti della ricerca a Vienna, al Congresso della Societa' Europea di Medicina Respiratoria (Ers), sulla terapia della BPCO, bronchite cronica progressiva associata principalmente al fumo di tabacco, all' inquinamento atmosferico o all'esposizione professionale. Si calcola che questa malattia colpisca 210 milioni di persone in tutto il mondo e che sara' la terza causa di morte per l'uomo entro il 2020. E' 13 volte piu' frequente nelle donne fumatrici e 12 volte negli uomini fumatori.

Pur essendo spesso considerata una patologia che affligge gli anziani, si stima che il 50% dei pazienti sia tra i 50 e i 65 anni d'eta', cosi' che meta' della popolazione affetta da BPCO viene colpita da questa patologia nel picco massimo della capacita' produttiva. Su questa malattia sono stati presentati al congresso viennese dati di numerosi studi clinici su due tipi di farmaci: il primo (indacaterolo maleato) sviluppato per un trattamento in grado di offrire una broncodilatazione significativa per 24 ore; il secondo (glicopirronio bromuro), sviluppato come terapia di mantenimento. Ma l'attenzione degli specialisti europei e' stata richiamata su una combinazione a dose fissa dei due farmaci (indicata con la sigla QVA149) in monosomministrazione giornaliera. Questa e' oggetto di sperimentazione all' interno del programma di studi clinici di Fase III IGNITE, uno dei piu' estesi programmi di studi clinici internazionali sulla BPCO che comprende un totale di 10 studi, con oltre 7.000 pazienti coinvolti in 42 paesi. I primi cinque studi sono gia' stati completati nel 2012 e si prevede che altri tre si concludano entro l'anno. Le registrazioni iniziali per l'approvazione regolatoria sono previste per l'ultimo trimestre del 2012 per Europa e Giappone, e per la fine del 2014 negli USA.

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