Antinfiammatori pericolosi per gli infartuati: aumenta il rischio di morte

Farmaci | Redazione DottNet | 11/09/2012 19:11

Attenzione agli antidolorifici comuni come l'ibuprofene e in generale a tutti gli antifiammatori non steroidei, i cosiddetti Fans, se avete avuto un infarto: secondo una ricerca del Copenaghen University Hospital Gentofte pubblicata sulla rivista "Circulation", infatti, possono aumentare sia il rischio di morte sia quello di avere un secondo attacco cardiaco nel giro di cinque anni. I ricercatori hanno studiato circa 100 mila persone sopra i 30 anni che avevano avuto un primo attacco di cuore tra il 1997 e il 2009, alla meta' delle quali dopo l'infarto era stato prescritto almeno una volta un Fans: ne e' emerso che il rischio di morte aumentava del 59 per cento dopo il primo anno dall'infarto e del 63 per cento dopo cinque anni. Una ricerca simile è stata pubblicata negli Stati Uniti con lo stesso risultato.

Anche il pericolo di avere un altro attacco di cuore o di sviluppare una malattia coronarica e' risultato in crescita: del 30 per cento dopo il primo anno e del 41 per cento dopo cinque. Secondo la dottoressa Anne-Marie Schjerning Olsen, che ha guidato la ricerca, ''la disponibilita' diffusa di ibuprofene in farmacia e' preoccupante''. ''E' importante - ha aggiunto - far passare il messaggio che per i pazienti con malattie cardiovascolari i Fans sono dannosi, anche diversi anni dopo un attacco di cuore". "Permettere la vendita di un farmaco senza ricetta- ha concluso la dottoressa- deve essere percepito dal pubblico come un forte segnale di sicurezza, ma in questo caso puo' essere sbagliato''. Lo studio non ha riguardato l'aspirina, che e' spesso raccomandata dai medici ai sopravvissuti a un infarto.

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