Scaccabarozzi: con queste regole lasceremo l’Italia. Wassermann la spunta col Normix: niente generici

Redazione DottNet | 16/09/2012 14:02

''Con queste regole ci costringono a lasciare l'Italia''. A parlare e' il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi che definisce ''insopportabile'' la situazione che si e' venuta a creare con i numerosi tagli nel settore che ha toccato i 15 mld di euro in 8 anni. ''Sembra che la soluzione a tutti i mali possa venire dai tagli alla farmaceutica - afferma il manager - Anziche' considerarla un fattore trainante di sviluppo e di crescita. Quest'ultima manovra potevano sicuramente risparmiarsela; farla per decreto poi, neppure un mese dopo la spending review''.

Per Scaccabarozzi tuttavia ''ci sono aspetti qualitativi che apprezziamo: le sperimentazioni cliniche, il rispetto della proprieta' intellettuale, forse l'innovazione. Ma colpisce il resto''. Quanto all'iniziativa del ministero dello Sviluppo che ha insediato il tavolo sulla farmaceutica, definito dal ministro Corrado Passera strategico, il presidente di Farmindustria dice: ''vogliamo vedere i fatti, perche' intanto ci bastonano. Pero' voglio essere fiducioso, vedremo. Ma bisogna fare presto, gia' entro un mese, cambiando subito la norma sulla prescrizione. Chiediamo un piano di stabilita' e sostenibilita' di almeno 3 anni''.

Normix. Intanto il Consiglio di Stato con sentenza depositata il 10 luglio 2012 ha accolto la opposizione della Alfa Wassermann sul  suo Normix, contro tutte le aziende autorizzate dall'AIFA a produrre e commercializzare i "generici" di tale prodotto. Il CdS , in sintesi, ha affermato che:"Secondo la ricorrente il principio attivo dichiarato dalle controinteressate, la “rifaximina amorfa”, non è il medesimo principio attivo a base del Normix (“rifaximina cristallina polimorfo alfa”), con la conseguenza che i medicinali non sarebbero i generici del Normix e, quindi, non potrebbero beneficiare della procedura abbreviata di registrazione ex art. 10 D.L.vo n. 219 del 2006 e non potrebbero essere inseriti nella lista di trasparenza." Ecco uno stralcio della sentenza: "Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, in riforma dell’appellata sentenza, annulla i provvedimenti impugnati in primo grado, nei sensi di cui in motivazione."

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