Onaosi: siamo soddisfatti del risultato, finalmente si risolve il contenzioso 2003-2007. Rossi (ordine MIlano): continueremo la battaglia, l'Ente va soppresso

Redazione DottNet | 17/09/2012 14:33

L’Onaosi dopo l’approvazione del Decreto Balduzzi esprime “Grande soddisfazione”. “Così si colma il vuoto legislativo creato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 190/2007 e finalmente viene risolto il contenzioso che da quel vuoto è nato”. Il riferimento dell’Ente è ai contributi che, dal 2003 al 2007, erano stati imposti a tutti i medici, veterinari e farmacisti iscritti agli Ordini professionali e che la Corte Costituzionale, nel 2007, aveva dichiarato illegittimi nei confronti dei non dipendenti.

 Il decreto messo a punto dal ministro Balduzzi  stabilisce  che l’Onaosi trattenga, in misura forfettaria e a titolo di acconto, i suddetti contributi 2003-2007 pagati dai non dipendenti. “La Fondazione – afferma ancora la Fondazione  - ringrazia il Governo ed in particolare il Ministro della Salute Prof. Balduzzi per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nel cogliere i valori moderni ed attuali di solidarietà espressi dall’azione sussidiaria dell’Ente ed auspica che una analoga sensibilità sia dimostrata dal Parlamento nell’itinerario di conversione in Legge del decreto”. “L’Onaosi – conclude il documento - potrà ora dedicarsi con serenità e rinnovato slancio ai propri compiti di assistenza in favore di medici, veterinari e farmacisti”.

Il commento di Rossi (Ordine MIlano): «Un provvedimento vergognoso per un paese che si definisce uno stato di diritto». Rossi incalza aggiungendo che  «Il testo è scritto molto male ma se con l'ultimo passaggio si intende dire che sono estinte le cause avviate dai medici non dipendenti per contestare la contribuzione 2003-2007, allora siamo davanti a un provvedimento incostituzionale». Rossi ha avviato da tempo una battaglia contro le pretese dell'Onaosi: «La nostra richiesta è sempre la stessa. l'Onaosi va soppresso. È un istituto che oggi non ha più senso, un inutile doppione dell'Enpam visto che l'assistenza è materia anche della Fondazione..Continueremo a sostenere i medici nelle loro cause e continueremo a chiedere che venga abolita l'obbligatorietà della contribuzione anche per i medici del Ssn. Perché la solidarietà ha senso solo se è volontaria», conclude Rossi.

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