Legge 38: cure palliative ancora sconosciute in molti ospedali. Manca la formazione dei medici

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 19/09/2012 18:18

Migliora tra i cittadini la conoscenza dei centri di terapia contro il dolore, ''ma ancora in troppi ignorano la Legge 38, e anche tra gli stessi medici, che mancano di un’adeguata formazione''. A dirlo è l'associazione Vivere Senza Dolore, secondo cui ''la conseguenza di tutto questo è che, nonostante cresca l’impiego di farmaci oppioidi, resta elevata la percentuale di pazienti che continuano a soffrire''.

La situazione è stata illustrata  a Milano, dove è stata presentata una ricerca condotta dall'associazione nel corso della campagna itinerante 'Hub2Hub' con il patrocinio del Ministero della Salute su 15 strutture ospedaliere di tutta Italia che hanno un centro qualificato di terapia del dolore. Secondo l'indagine, il 61,7% dei cittadini interpellati soffre di dolore cronico; tra i pazienti ricoverati ne soffre il 51% e, nel 77% dei casi ''ignorano la Legge volta a tutelare il diritto degli italiani a ricevere cure per il dolore più eque e appropriate''. Tra i degenti che soffrono, questa condizione influisce negativamente sulla vita quotidiana; il 48% sperimenta, in aggiunta, episodi di acutizzazione del dolore nell’arco della giornata, e tra questi il 70,4% ''non riceve alcun trattamento specifico''. Con questa indagine ''sono stati evidenziati i bisogni dei pazienti - spiega Marta Gentili, presidente di Vivere senza dolore - ed è apparsa chiara l’esigenza di proseguire il processo di informazione. Se, da un lato, i risultati fanno emergere una situazione ancora lontana dai livelli auspicati, dall’altro si sono registrati importanti progressi. Rispetto a quanto emerso nel 2011, la conoscenza che i cittadini oggi hanno dei centri di terapia del dolore è salita dal 27,9% al 44% e si evidenzia un maggior coinvolgimento del terapista del dolore nella gestione della sintomatologia, dal 5,8% al 27%''. Infine, ci sono alcuni reparti ospedalieri dove si tende ancora a sottovalutare il problema del dolore. Secondo l’indagine ortopedici, reumatologi e geriatri sembrerebbero le figure meno preparate sul tema; e ''mentre la maggioranza degli specialisti intervistati si è dichiarato disponibile a seguire corsi di aggiornamento, gli ortopedici sembrano proprio i meno interessati''. In difficoltà anche i medici di base.

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