Biotestamento, riprende l’iter parlamentare fra le contestazioni

Redazione DottNet | 20/09/2012 16:18

Inaspettatamente, dopo un anno di stallo al Senato seguito al via libera della Camera nel luglio del 2011, il contestato disegno di legge sul biotestamento, o Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), riprende il suo iter parlamentare. Oggi la commissione Sanita' di Palazzo Madama ha infatti votato a favore (14 voti favorevoli e 10 contrari) della ripresa dell'esame del provvedimento. Una decisione 'a sorpresa' che ha subito scatenato le polemiche, evidenziando le distanze tra gli schieramenti, con il Pd fortemente contrario ed il Pdl che invece plaude al voto espresso dalla commissione.

 Il calendario dei lavori verra' deciso dall'ufficio di presidenza della commissione previsto per martedi' prossimo, ma il clima e' gia' caldo. Si tratta di una decisione strumentale ''a fini elettorali'', secondo il Pd, mentre per il Pdl la legge e' oggi piu' che mai ''necessaria''. In commissione, spiega Ignazio Marino (Pd), ''si è ricostituita la maggioranza Pdl-Lega: è l'ennesima dimostrazione che temi come quelli legati al testamento biologico, di enorme rilevanza per la vita delle persone, sono utilizzati da personaggi come Bossi e Berlusconi solo a fini elettorali". Il ddl, nella versione attuale, sottolinea, ''obbliga in pratica tutti i cittadini a subire i trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale, anche se hanno essi stessi indicato una volontà contraria", e dal momento che "si è ricostituita questa maggioranza Pdl-Lega - aggiunge - è ovvio che non ci sono possibilità per un cambiamento sostanziale del testo''. E motivando il voto contrario del Pd, la senatrice Fiorenza Bassoli spiega: ''Il nostro gruppo ha votato contro, dopo mesi che si era deciso di dare priorità, data la grave crisi economica del Paese, a questioni che riguardano più direttamente i problemi delle persone e soprattutto dei più deboli''. Invita a non usare il tema in modo ''strumentale'' anche il Fli e per i Radicali la ripresa dell'asme del ddl e' una decisione ''irresponsabile e cinica'', mentre l'Associazione Coscioni annuncia una manifestazione per la raccolta dei biotestamenti in piazza a Roma il 25 settembre e l'Idv definisce la ripresa dell'iter del ddl ''un affronto ai diritti dei cittadini''. Di tutt'altro avviso e' il Pdl. Soddisfazione e' espressa da Maurizio Gasparri, che auspica che si concluda l'iter del ddl prima della fine della Legislatura, mentre il relatore del provvedimento Raffaele Calabro' sottolinea come la legge e' ''resa indispensabile anche dal proliferare dei registri sul testamento biologico, privi di qualunque valore giuridico e utili soltanto a confondere le idee ai cittadini". Per il Pd, attacca l'ex sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, ''ogni scusa e' buona per rinviare la legge fino ad affossarla. La legge sulle Dat - sottolinea - è di iniziativa parlamentare, non del Governo, e dunque non è in discussione la maggioranza che sostiene Monti''. Positivo anche il commento del leader Udc Pier Ferdinando Casini: ''Non siamo ancora in campagna elettorale e ancora non si è arrestata l'attività del Parlamento. Noi siamo pronti''. 

Il disegno di legge sul testamento biologico, o Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), ha avuto il primo via libera del Senato il 26 marzo 2009. La successiva approvazione da parte della Camera e' arrivata il 12 luglio 2011 e, da allora, il provvedimento e' fermo a Palazzo Madama, dove la commissione Sanita' ha votato a favore della ripresa del suo iter parlamentare. Nella versione approvata dalla Camera e' prevista la sospensione di nutrizione e idratazione artificiale solo in casi eccezionali e solo per i malati terminali. Questi i contenuti del ddl 'Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento', cosi' come approvato lo scorso anno a Montecitorio: 

- NUTRIZIONE: L'alimentazione e l'idratazione artificiali non faranno parte delle dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), ma potranno essere sospese in casi eccezionali, quando il paziente ''in stato terminale'' non e' piu' in grado di assimilarle e quando ''le medesime risultino non piu' efficaci''. 

- PLATEA: La legge non e' rivolta solo ai pazienti in stato vegetativo, ma anche appunto ai malati terminali. La Dat pero' assumera' valore solo nel momento in cui ci sara' ''accertata assenza di attivita' cerebrale integrativa cortico-sottocorticale''. 

- SOLO DAT: sara' valida solo la Dat espressa nelle forme previste dalla legge (con un registro telematico nazionale con un unico archivio, di cui sara' titolare il ministero della Salute). Escluse altre dichiarazioni che non potranno essere utilizzate per ricostruire le volonta' della persona. Nelle Dat si potranno indicare solo i trattamenti che si desidera attivare (fatti salvi quelli sproporzionati o sperimentali cui ancora si puo' dire no). 

- LEA: Ai pazienti in stato vegetativo sara' garantita ''l'assistenza ospedaliera, residenziale e domiciliare'' prevedendola tra i livelli essenziali di assistenza. 

- FIDUCIARIO: In assenza della nomina di un fiduciario, la Dat prevede che i suoi compiti saranno adempiuti dai familiari (a partire dai genitori, ndr) indicati dal Codice Civile 

- MEDICO: Le volonta' espresse dal paziente nelle Dat rimangono non vincolanti per il medico curante.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato