Falconi: l’Enpam estromette dal Cda uno dei firmatari dell’esposto alla Procura sugli investimenti. L’Ente ha i conti in regola, piena sostenibilità a 50 anni. Da gennaio scatta la riforma pensionistica per i medici

Redazione DottNet | 22/09/2012 18:26

Molti sicuramente ricorderanno la vicenda delle denunce da parte di alcuni presidenti provinciali di Ordini dei Medici alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti perché accertassero la correttezza di alcune operazioni e investimenti finanziari della stessa Fondazione. Su Dottnet abbiamo seguito la vicenda che ha poi portato alle dimissioni dell’ex presidente Elio Parodi. Ebbene quella storia a quanto pare non si sarebbe ancora conclusa, a giudicare dalla denuncia di Mario Falconi, presidente del TDMe (Tribunale dei diritti e dei doveri del medico) che vedrebbe l’espulsione dal Cda dell’Enpam del professore Giansalvo Sciacchitano come una sorta di ritorsione nei confronti di uno dei firmatari di quella denuncia, Sciacchitano appunto: ''L'estromissione di un autorevole esponente dal consiglio di amministrazione della Fondazione Enpam è un atto senza precedenti che appare arrogante e illegittimo''.

''Abbiamo appreso - prosegue Falconi - che il professor Giansalvo Sciacchitano è stato ''cacciato'' dal consiglio di amministrazione dell'Enpam, con votazione a maggioranza (sei astenuti), per essere stato firmatario, nella primavera del 2011, insieme ad alcuni presidenti provinciali di Ordini dei Medici, di un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, affinché  verificassero la correttezza di alcune operazioni e investimenti finanziari della Cassa''. ''Conosciamo Giansalvo Sciacchitano da anni - ha inoltre aggiunto il presidente del TDMe - e possiamo serenamente certificare la Sua onestà e gli esprimiamo, anche a nome di tutto il direttivo del TDMe, la nostra totale solidarietà e sostegno, nella certezza che saprà far valere , nelle sedi competenti le proprie ragioni, ritornando a sedere dignitosamente nel CdA della Fondazione''. ''L'atto di cui è stato destinatario - conclude Falconi - è non solo arrogante e verosimilmente illegittimo, ma ancora una volta politicamente superficiale e deleterio per l'immagine della stessa Fondazione, soprattutto nell'attuale contesto in cui tutti gli enti previdenziali, anche a causa di norme di legge inique, attraversano un momento particolarmente difficile''. Il posto di Sciacchitano è stato preso dall'oculista cagliaritano Claudio Dominedò che è entrato a far parte del consiglio di amministrazione dell'Enpam da pochi giorni: la nomina è arrivata su designazione della consulta del fondo degli Specialisti Esterni, che aveva indicato il nome di Dominedò al posto del ginecologo catanese Salvatore Sciacchitano. Tuttavia, avevano precisato i vertici dell’Ente, il Consiglio di amministrazione, prima di procedere alla sostituzione come richiesto dalla consulta, ha chiesto un approfondimento legale ad un collegio di giuristi formato da Angelo Piazza, Francesco Caroleo e Pasquale Sandulli.

Conti in ordine. Le Casse previdenziali di medici e farmacisti hanno superato il test per la sostenibilità dei conti a 50 anni. L’esame per la gestione dei bilanci è stato introdotto dal decreto Salva Italia del governo di Mario Monti. La scadenza per i requisiti richiesti dal decreto arriverà il 30 settembre ma le Casse privatizzate sembrano sulla buona strada per evitare di incorrere nella penalizzazione del sistema contributivo pro rata a partire dal 2012 e nel contributivo di solidarietà per i pensionati. L’Enpam, che tra medici e dentisti raggiunge un  numero di iscritti pari a 601.423 professionisti, di cui 162.430 in pensione, è la prima in Italia. Il numero di pensionati comprende i dati dei 5 fondi che fanno capo all’Enpam. Il patrimonio è di 12,2 miliardi di euro, di cui oltre il 525 è investito in valori mobiliari, il 18% da immobili in uso a terzi e meno del 15% da investimenti a breve. Il rendimento netto nel 2011 è stato dell’1,47%.  Ai medici il ministro Fornero ha chiesto di avviare una semplificazione del sistema, che prevede diverse gestioni: una generale e tre speciali. «In linea con la richiesta del ministro - spiega il presidente dell'Enpam, Alberto Oliveti - abbiamo presentato un unico bilancio e abbiamo un unico patrimonio. La differenziazione che caratterizza il nostro ente è giustificata dalla complessità della categoria, composta da medici privati, da convenzionati con il sistema sanitario nazionale e dai dentisti».L'Enpam ha già avviato con le riforme in corso un allineamento delle diverse gestioni: «Abbiamo omogeneizzato i percorsi – spiega Oliveti – e stiamo apportando gli ultimi ritocchi alla riforma presentata il 25 luglio, che dai tecnici del Lavoro è stata definita positiva ed efficace. Il ministro ci ha chiesto di perseguire in modo più incisivo questa strada anche nello Statuto».

La riforma della pensioni. La riforma delle regole comincerà a essere applicata dal 1° gennaio 2013 e andrà a regime nel 2018. L'età pensionabile sarà di 68 anni, mentre il contributo soggettivo varierà da un minimo del 19,5% a un massimo del 33%. Il numero minimo di anni per ottenere la pensione è pari a 35 anni con minimo di 62 anni di età, e almeno trascorsi 30 anni dalla laurea; per chi ha 42 anni di contributi cade il limite di età anagrafica. L'assegno viene calcolato con il sistema retributivo sui redditi di tutta la vita lavorativa (definito dal ministro Fornero un contributivo "indiretto").

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