Idv, il Governo ignora il problema della medicina difensiva

Professione | Redazione DottNet | 23/09/2012 11:05

Il fenomeno della medicina difensiva ''costa allo Stato tra i 10 e i 14 miliardi di euro. Mettere fine a quel comportamento che costringe il medico a prescrivere esami spesso inutili e ridondanti per tutelarsi da una possibile causa giuridica, e' un passo fondamentale per ridurre la spesa sanitaria nel nostro Paese'', ma ''nel decreto Balduzzi non e' stato fatto nulla per arginare questo fenomeno''. Lo ha affermato Antonio Palagiano, responsabile del dipartimento Sanita' dell'Idv e presidente della Commissione d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari, intervenendo alla festa dell'IDV in corso a Vasto.

 ''Un passo, questo - ha proseguito Palagiano - che puo' essere realizzato solo con l'obbligo di assicurazione per tutte le strutture ospedaliere e i medici. Proprio a questo proposito, come Presidente della Commissione, ho inviato, a tutte le regioni italiane un questionario per vedere qual e' la situazione delle strutture sanitarie in campo assicurativo, per capire perche', per esempio, i piu' grandi ospedali della Campania non hanno polizze assicurative, ne' per i medici ne' per le strutture. Poiche', se il medico non e' assicurato e la struttura nemmeno, chi risarcira' un paziente vittima di un episodio di malpractice?''. Secondo Palagiano, ''tagliare i posti letto non serve a ridurre gli sprechi. Piuttosto - rileva in una nota - si dovrebbe intervenire sulla nostra rete ospedaliera che e' concepita in modo arcaico''. Ad esempio, il prezzo per una giornata di degenza, sottolinea, ''varia da regione a regione ma oscilla tra gli 800 e i mille euro. Investendo su centri residenziali, dove trasferire i pazienti dopo le 48 ore di ricovero in fase acuta e in attesa delle dimissioni definitive - conclude l'esponente Idv - i costi potrebbero scendere di 200 euro al giorno a paziente''.

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