Influenza, i tre virus metteranno a letto sei milioni d’italiani

Redazione DottNet | 25/09/2012 20:45

infettivologia influenza virus anifa

Tre i virus influenzali, di cui due sono nuove varianti genetiche, che quest'anno metteranno a letto fino a 6 milioni di italiani. Una stagione che pero' non dovrebbe essere pesantissima, ma provocare piu' casi secondo le stime dei virologi, che oggi hanno fatto il punto in una conferenza stampa a Milano organizzata dall'Anifa (Associazione nazionale industria farmaceutica automedicazione).

"L'influenza di quest'anno, con questi due nuovi virus, sara' piu' vivace - spiega Fabrizio Pregliasco, ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche dell'Universita' degli Studi di Milano - e probabilmente ci saranno dai 4 ai 6 milioni di casi a seconda dell'andamento delle temperature. L'influenza infatti arriva con le temperature rigide e prolungate". La scorsa stagione influenzale era iniziata il 23 novembre, in anticipo rispetto agli anni precedenti, e ha registrato 5 milioni di casi. Secondo gli esperti e' stata la terza stagione influenzale negli ultimi 8 anni per numero di pazienti colpiti. Nel 2011-2012 i piu' bersagliati sono stati i bambini tra i 0 e 4 anni, e le Marche la regione con piu' casi. La stagione influenzale 2011-2012 sara' caratterizzata da tre virus: il virus A (H1N1) dell'influenza suina, gia' presente l'anno scorso e non molto mutato, e due nuove varianti genetiche. Una e' un sottotipo del virus A, la variante H3N2 chiamata Victoria, e l'altro e' il virus B\Wisconsin. Nel New Jersery e' stato identificato un ceppo di H3N2 piu' virulento di altri, ma si tratta di focolai tenuti sotto controlo. Oltre all'influenza in Italia ci saranno anche altri virus parainfluenzali, che provocheranno infezioni del tratto respiratorio simili all'influenza, ma meno gravi. I consigli per proteggersi e affrontare questa malattia sono sempre gli stessi, come ricorda Aurelio Sessa, presidente della Simg (Società italiana medicina generale) Lombardia. "Per l'influenza vera si possono usare i farmaci da automedicazione - precisa -, e se la malattia non passa dopo 3-4 giorni è bene consultare il medico. Altro consiglio è quello di non fare gli eroi e non andare al lavoro quando si è malati, e non andare al pronto soccorso". Pregliasco ha inoltre ricordato l'importanza del vaccino antinfluenzale per le categorie di popolazione a rischio "quali gli anziani con più di 65 anni, i bambini, i malati cronici e chi soffre di patologie cardiache e respiratorie. Per loro - conclude - il vaccino serve a evitare pericolose complicazioni, quali bronchiti, polmoniti e scompenso cardiaco, che nei casi peggiori possono anche portare alla morte".