Mille nuovi casi di tumori al giorno, ma aumenta la sopravvivenza

Redazione DottNet | 26/09/2012 19:10

Nel nostro Paese alla fine del 2012 si avranno 364mila nuovi casi in piu' di tumore, circa mille al giorno. Numeri impressionanti, in lieve crescita rispetto al 2011 (erano 360mila), ma in parte attenuati dalla consapevolezza che in Italia sono migliorate le prospettive di guarigione, arrivate al 52% per gli uomini (era il 47% nel periodo 1995-99) e al 61% per le donne (era il 60% nel 95-99) a 5 anni dalla diagnosi, con percentuali sensibilmente piu' alte in tumori frequenti come quello al seno (87%) e della prostata (88%).

Anche se la sopravvivenza non e' migliorata, in anni recenti, per alcune neoplasie a cattiva prognosi, come il tumore al polmone e al pancreas. E' questa la fotografia scattata dall'Associazione italiana di oncologia medica e dall'Associazione italiana registri tumori nel volume 'Numeri del cancro in Italia 2012', presentato questa mattina nella sede del ministero della Salute. ''In termini assoluti quello che conta e' l'aumento della sopravvivenza per tumori a 5 anni, un dato che pone il nostro paese all'avanguardia a livello europeo e mondiale'', ha spiegato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, sottolineando che ''la possibilita' di disporre finalmente di dati epidemiologici relativi all'anno in corso e' essenziale per impostare azioni di politica sanitaria''. Stando ai numeri contenuti nel volume si stima che i tumori, seconda causa di morte (30%) dopo le malattie cardio-circolatorie (38%), provocheranno nel 2012 175mila decessi (erano 174 mila nel 2011), circa 500 al giorno, ha spiegato Stefano Ferretti, segretario dell'Associazione Italiana Registri Tumori, che ha chiesto al ministro un deciso passo in avanti per l'istituzione di un registro dei tumori a livello nazionale. Tema, questo, che e' stato inserito nell'Agenda digitale del Governo e che potrebbe essere discusso nel prossimo Consiglio dei ministri. Complessivamente i tumori colpiscono piu' le Regioni settentrionali (+30%) rispetto al Sud, un dato imputabile a varie cause, a cominciare dalla minore esposizione del Sud a fattori cancerogeni. Dal volume emerge, inoltre, che il tumore al colon-retto e' il piu' frequente, con oltre 50 mila nuove diagnosi, seguito da quello della mammella (46 mila), del polmone (38 mila, un quarto nelle donne) e della prostata. Mentre il cancro al polmone si conferma al primo posto per mortalita' (34500 i decessi stimati). Infine sono circa 2.250.000 in Italia le persone che convivono con una precedente diagnosi di tumore. Di queste il 57% dei casi (1.285.000 persone, il 2,2% della popolazione) e' rappresentato dai cosiddetti lungo-sopravviventi, cioe' da persone che hanno avuto una diagnosi di tumore oltre 5 anni prima.

Ecco i numeri nel dettaglio:

- NUOVI CASI DI TUMORI: I nuovi casi di cancro nel 2012 saranno 364 mila (erano 360 mila nel 2011), 202.500 (56%) negli uomini e 162 mila (44%) nelle donne.

- 5 TUMORI PIU' FREQUENTI: Fra gli uomini prostata (20%), polmone (15%), colon-retto (14%), vescica (10%) e stomaco (5%). Tra le donne mammella (29%), colon-retto (14%), polmone (6%), corpo dell'utero (5%) e tiroide (5%).

- SOPRAVVIVENZA: Aumenta la sopravvivenza a 5 anni rispetto a quella dei casi diagnosticati nei quinquenni precedenti sia per gli uomini (52% nel 2000-2004 contro il 47% del  39%  sia per le donne (rispettivamente 61% vs 60% vs 56%). Singoli tumori: Colon-retto (58% uomini e 57% donne), mammella(87%), prostata (88%).

- TUMORI KILLER: Tra gli uomini il carcinoma del polmone risulta la prima causa di morte oncologica in tutte le fasce di eta', rappresentando il 15% dei decessi tra i giovani (0-49 anni), il 31% tra gli adulti (50-69 anni) e il 26% tra gli ultrasettantenni. Tra le donne, il tumore della mammella si colloca al primo posto: rappresenta il 28% dei decessi tra le giovani, il 21% tra le adulte e infine il 14% tra le donne in eta' superiore a 70 anni.

- PAZIENTI MALATI: Oltre 2 milioni di persone in Italia vivono avendo avuto una precedente diagnosi di tumore, quasi 1 milione di uomini (44%) e circa 1.250.000 donne (56%).

- DECESSI: Si stima che nel 2012 provocheranno 175mila decessi (erano 174mila nel 2011), circa 500 al giorno.

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