Ricetta elettronica, sanzionati cento medici pavesi per mancato invio. Pronti i ricorsi

Redazione DottNet | 27/09/2012 19:04

Molti medici all’indomani dell’introduzione della ricetta elettronica si sono posti il quesito sulle eventuali conseguenze in caso di mancata spedizione on line. La risposta arriva dagli oltre cento medici di famiglia che sono stati sanzionati dall'Asl di Pavia per non aver inviato on line almeno l'80% delle ricette, come vuole l'accordo integrativo lombardo del 2011. Un precedente che potrebbe coinvolgere anche altre province, pronte ad applicare penalità simili a quelle dell’asl pavese.

 L'intervento dell'azienda - a quanto si sa il primo nella regione in materia di flusso dati - è stato subito criticato dai rappresentanti dello Snami provinciale, che parla di comportamento antisindacale: una buona parte dei Mmg sanzionati, infatti, aveva aderito da ottobre a dicembre all'agitazione organizzata dal sindacato autonomo contro il Siss (Sistema informativo sociosanitario). “La protesta - spiega Salvatore Santacroce, presidente di Snami Pavia - prevedeva l'astensione dal Siss per le ricette e l'invio telematico dei soli certificati”. Quindi meno prescrizioni on line, ma l'Asl non ha tenuto conto dello "sciopero bianco" e ha fatto ugualmente partire le sanzioni: “E ad alcuni medici - sottolinea Santacroce - non solo è stata applicata la decurtazione dell'1,15% prevista dall'Acn, ma è stato tolto anche l'incentivo all'informatizzazione”. Tuttavia c’è da dire che l'Asl non se l'è presa solo con i Mmg che avevano aderito alla protesta: come ammette lo stesso Snami, infatti, le multe avrebbero raggiunto anche medici estranei alla protesta. Tra i quali, persino quei curanti che non sono riusciti a raggiungere la soglia minima per motivi tecnici: “L'Air esclude sanzioni per inadempienza dovuta a problemi di collegamento, in ogni caso siamo già pronti a far partire una serie di ricorsi”. Come dicevamo da Pavia il caso potrebbe presto estendersi ad altre province della regione. “Temo che ce ne renderemo conto  con i cedolini di settembre”, commenta  Roberto Carlo Rossi, presidente Snami Lombardia “il sistema continua a non funzionare correttamente ed è difficile che i medici abbiano superato la soglia richiesta. Riteniamo inammissibile che per problemi non dipendenti dalla loro volontà, i Mmg debbano essere puniti”.

Intanto la risposta non si è fatta attendere con le cause avviate contro l’Asl dai medici di famiglia: stanno, infatti,  partendo i ricorsi contro l’azienda sanitaria che ha multato i 105 i professionisti. “Ma non ci fermiamo alla valanga di ricorsi – spiega Salvatore Santacroce –. Stiamo preparando anche un esposto alla Corte dei Conti perché chi ha causato spese inique paghi di tasca sua”. La questione comincia nel 2011, quando Asl e medici di famiglia hanno sottoscritto un accordo (con il parere contrario di Snami) che ritoccava i compensi per l’utilizzo del sistema informatico (Siss) e prevedeva che venissero erogati solo nel caso in cui il medico fosse riuscito a compilare 8 certificati su 10 on line. Contro questa burocratizzazione del lavoro - che secondo i camici bianchi toglie tempo all’assistenza sul paziente costringendo il medico a trascorrere più tempo al computer - era stato indetto uno sciopero telematico. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre i certificati erano stati compilati a mano: “I pazienti non hanno subito alcun disservizio e sono usciti dagli ambulatori con ricette e certificati – dice Santacroce – . E’ ovvio che i medici che hanno aderito allo sciopero non hanno superato l’80% richiesto, avendo “spento” il collegamento con il Siss per tre mesi. La cosa grave quindi è che l’Asl abbia deciso di violare i diritti sindacali e di sanzionare quei medici. Nel calcolare la percentuale non ha scorporato i tre mesi di sciopero ma li ha conteggiati. Un principio inaccettabile”.  A questi medici si aggiungono anche i casi particolari legati a problemi tecnici riconosciuti ma non risolti, come i tre medici di famiglia che lavorano in una zona in cui manca completamente la connettività.

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