Finocchiaro, senior vice president di GlaxoSmithKline Italia. Cetuximab, Merck Serono riduce il prezzo. Sanofi, nuove molecole su misura del paziente

Aziende | Redazione DottNet | 28/09/2012 14:26

Daniele Finocchiaro, 45 anni, palermitano, e' il nuovo senior vice president e general manager di GlaxoSmithKline Pharmaceuticals Italia. Succede a Luc Debruyne, chiamato al ruolo di responsabile di Area Europa dello stesso Gruppo farmaceutico, che continuera' a mantenere la presidenza di Gsk Spa.

Finocchiaro, laureato alla Bocconi in Economia e con un master di management in sanita' ha ricoperto ruoli di crescente responsabilita' in GlaxosmithKline Italia con una parentesi professionale importante in Farmindustria, per poi rientrare in azienda nel 2003 ad occuparsi di Relazioni istituzionali e Comunicazione fino all'ultimo incarico di vice president della direzione commerciale primary care & prevention, cui fanno capo tutte le attivita' riguardanti la medicina di base, le vaccinazioni, il settore respiratorio e l'urologia. 

Dallo scorso 1 agosto Merck Serono S.p.A., affiliata italiana del gruppo chimico e farmaceutico tedesco Merck KGaA, ha deciso di ridurre del 5% il prezzo di cetuximab, farmaco per la cura di importanti neoplasie, come il tumore del colon retto metastatico ed i tumori della testa e del collo. Lo rende noto la stessa Merck Serono. Uscendo dal regime payback, infatti, Merck Serono sceglie di abbassare il costo di cetuximab a vantaggio dei bilanci degli ospedali, le cui attivita', soprattutto negli ultimi mesi, sono state messe a dura prova dalla revisione della spesa pubblica. Cetuximab, terapia personalizzata in prima linea nel tumore del colon retto metastatico, ha dimostrato di raggiungere una sopravvivenza estremamente elevata (in media 28,3 mesi), direttamente correlata alla riduzione precoce della massa tumorale. Primo farmaco in Italia ad essere stato sottoposto ad una valutazione del rapporto costo-efficacia tramite un Health Technology Assessment, cetuximab ha mostrato di essere, in termini di costo-efficacia, superiore a tutte le altre terapie anti-tumorali disponibili per il trattamento in prima linea del tumore del colon retto metastatico nei pazienti con malattia limitata al fegato. 

''Per il futuro il nostro impegno e' quello di mettere a punto nuove molecole che siano in grado di 'attagliarsi' con sempre maggior precisione alle caratteristiche del paziente e della sua malattia, per poter fornire una risposta mirata ai bisogni non ancora soddisfatti''. E' quanto dichiara Arturo Zanni, amministratore delegato e direttore generale di Sanofi in Italia, in occasione della Giornata mondiale del Cuore 2012 che si celebra domani. ''Sanofi - continua - e' da tempo impegnata a 360 gradi nella prevenzione e nella terapia delle malattie cardiovascolari, attraverso una serie di farmaci di ampio impiego per il controllo dei principali fattori di rischio per le malattie cardiache, prime tra tutte l'ipertensione e il diabete, e per il trattamento di patologie correlate all'insorgenza dell'infarto''. ''Conscia del proprio ruolo di cittadino responsabile - conclude - la nostra azienda in Italia e' in prima linea per divulgare l'adozione di stili di vita sani e corretti per contrastare l'avanzata delle patologie cardiovascolari e favorire lo sviluppo di nuovi modelli di assistenza, che siano sostenibili e possano aiutare sempre di piu' il malato, a fianco delle Istituzioni, dei medici e delle Associazioni Pazienti''.

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