Tavolo sulla farmaceutica, per Scaccabarozzi occorre fare presto. Assogenerici: nessun calo delle vendite dei farmaci di marca. Regione Toscana: subito un intervento sulla norma del principio attivo

Redazione DottNet | 01/10/2012 16:20

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''Spero, e credo che questo sia nelle intenzioni del Governo, che entro il 2012 vengano prese le prime decisioni al tavolo sulla farmaceutica'' indetto dal ministero dello Sviluppo economico per affrontare le problematiche denunciate dal settore. Ad auspicarlo e' Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, a margine di un'audizione in commissione Affari sociali della Camera.

"Durante la prima riunione al ministero, due settimane fa, e' stato deciso di creare dei sottotavoli - spiega - solo con gli attori direttamente coinvolti nelle varie problematiche, proprio con l'intento di essere veloci''.

Assogenerici. Non hanno ''alcun riscontro'' le cifre fornite dal presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, che ha parlato di un calo delle vendite del 15% dei farmaci di marca, con punte del 30 e del 50%, a causa della norma sulla prescrizione del principio attivo. Lo sostiene Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici, l'Associazione nazionale industrie farmaci generici. ''Lo scorso agosto - ricorda - il mercato complessivo e' sceso dello 0,9% e quello dei farmaci a brevetto scaduto si e' ridotto dello 0,5% in termini di volumi. Il calo dei medicinali griffati, invece, ha toccato il 5,8% nel mese di agosto 2012 rispetto ad agosto 2011, in linea con la normale dinamica concorrenziale''. Infondato, per Foresti, e' anche il timore, espresso dal presidente di Farmindustria, della ''scomparsa a breve della produzione farmaceutica e della ricerca nel nostro paese''. Sono poi da dimostrare - rileva - le ''accuse rivolte al generico di essere esclusivamente di importazione: le industrie nostre associate producono in Italia il 60% dei medicinali. Non mi risulta peraltro che le industrie del brand producano esclusivamente in Italia. Farmindustria, poi, continua a ripetere che la crescita del generico non porterebbe ad alcun risparmio per lo Stato: in realta' c'e' un risparmio per i cittadini, e non e' poco, e nel medio periodo un risparmio per le Casse del Servizio sanitario che sara' ben difficile negare''.

La richiesta della Toscana. Un intervento urgente per l'industria farmaceutica, messa in difficolta' dalla legge nazionale sull'obbligo di prescrizione del solo principio attivo. E' quanto chiesto dall'assessore della Regione Toscana alle attivita' produttive, Gianfranco Simoncini, in una lettera al ministro Corrado Passera. La lettera, si legge in un comunicato stampa della Regione, chiede ''pur salvaguardando il tetto alla spesa, misure a tutela della liberta' di scelta dei cittadini nonche' della sopravvivenza e dello sviluppo dell'azienda farmaceutica italiana, che e' industria di qualita' e che deve continuare a rappresentare un caposaldo dello sviluppo del nostro paese''. A parlare dell'iniziativa verso il ministro Passera e' stato lo stesso assessore Simoncini intervenendo oggi a un incontro organizzato dall'azienda farmaceutica Menarini al quale hanno partecipato le istituzioni e parlamentari toscani. In particolare Simoncini ha espresso ''grande preoccupazione per la situazione produttiva della Toscana in conseguenza delle notizie sul crollo delle vendite dei prodotti farmaceutici con marchio originale, a seguito dell'entrata in vigore della legge 135 /2012 che obbliga il medico a fare prescrizioni indicando unicamente il principio attivo''. L'assessore Simoncini, prosegue la nota, ha osservato che ''tale norma non solo non fa conseguire un risparmio per i bilanci pubblici ma limita la possibilita' di scelta dei cittadini e inoltre, alterando il mercato, rischia di determinare un pesantissimo colpo per l'industria farmaceutica italiana, mettendo a rischio centinaia e centinaia posti di lavoro''. La Toscana e' uno dei poli nazionali nella produzione farmaceutica (al terzo posto dopo Lombardia e Lazio), conta 20 imprese, dalle multinazionali alle piccole e piccolissime, e piu' di 12.000 addetti.

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