Trapianti, al via la rete mediterranea Italia, Spagna e Francia. La guida al nostro Paese

Redazione DottNet | 01/10/2012 16:38

Si chiama ''South Transplant Alliance'' ed e' una rete mediterranea dei trapianti che mira a trovare soluzioni condivise e ad individuare una strategia comune internazionale per promuovere l'attivita' di donazione e di trapianto. E' questo il senso dell'accordo di cooperazione firmato oggi a Roma tra le 3 agenzie dei trapianti di Italia, Spagna e Francia, Paesi nei quali avvengono ben il 50% di tutte le donazioni da cadavere che ci sono in Europa.

 La South Transplant Alliance, che sara' guidata per il primo triennio dall'Italia, e' anche una risposta operativa alle Direttive Europee sulla Donazione e Trapianto di Organi, le quali auspicano lo sviluppo di strategie comuni tra i paesi membri al fine di uniformare il piu' possibile le procedure e di offrire uguali condizioni di cura a tutti i cittadini europei. ''Quello di oggi e' un grande accordo - ha spiegato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, in un messaggio video - che conferma l'assoluta eccellenza italiana in questo settore e che fornira' importanti risultati''. Linea condivisa dal direttore del Centro nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa che, presentando l'iniziativa, ha parlato di ''un accordo particolarmente importante a livello europeo e che per noi rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni e che ha portato il sistema dei trapianti ad essere un punto di riferimento internazionale''. Le attivita' di cooperazione tra i Paesi partner comprenderanno l'implementazione del programma di donazione di rene cosiddetto 'cross-over', le donazioni internazionali per i pazienti di difficile trapiantabilita', la promozione della cultura della donazione e l'organizzazione di audit sulle attivita' dei centri. Particolare impegno, inoltre, per la cooperazione con le nazioni emergenti del Mediterranean Transplant Network e del Council of Europe, con l'obiettivo di allargare il piu' possibile la rete fino a sviluppare collaborazioni con i paesi dell'area del Mediterraneo, del Mar Nero e della penisola balcanica. ''Le ragioni che hanno mosso la Spagna all'accordo con Italia e Francia sono molteplici: non v'e' dubbio che la prossimita' territoriale e la similitudine di modello di sistema di donazione e trapianto siano un elemento di coesione'', ha dichiarato Rafael Matesanz, Direttore dell'Organizacion Nacional de Trasplantes spagnola. ''Intendiamo condividere la nostra 'expertise' con Italia e Spagna - ha concluso Karim Laouabdia, di L'Agence de la biomedicine - e arricchirci grazie anche all'esperienza dei nostri partner in tema di formazione''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato