Decreto Balduzzi in salita, arrivano settecento emendamenti. Nel mirino cure primarie e farmaci generici. Apre il congresso Fimmg. Snami non crede alla dipendenza in tempi brevi

Redazione DottNet | 01/10/2012 19:48

Cure primarie, ma anche gioco d'azzardo, regole per la governance della sanità pubblica e farmaci (in particolare le norme per l'uso dei farmaci 'off label'). Sono i punti su cui sono piovuti sulla commissione Affari sociali della Camera in totale ''702 emendamenti'', tanto che per esaminarli tutti servirà con tutta probabilità anche ''parte della prossima settimana''. Lo spiega uno dei relatori del decreto sanità, Lucio Barani (Pdl), sottolineando che ''la maggior parte delle richieste di modifica si concentra sull'articolo 1 del provvedimento'' che ridisegna l'organizzazione delle cure primarie.

Su questo punto (tra i due bocciati dalle Regioni insieme alle norme sulle nomine di direttori generali e primari) ''ci sara' un lavoro da fare da parte del governo e dei relatori''. E di cure primarie si parla al  67/mo Congresso Fimmg-Metis (Federazione italiana medici di famiglia e Societa' scientifica dei medici di medicina generale) che si svolgerà fino a sabato al Tanka Village di Villasimius (Cagliari) davanti a oltre 1.500 delegati in rappresentanza degli oltre 27.000 medici aderenti alla Federazione. Il tema punta proprio sulla professione:  ''Integrazione professionale: una scelta necessaria''. Molti gli argomenti di interesse per la medicina generale che verranno affrontati nei prossimi giorni: dalla formazione specifica all'e-technology; dalle nuove vaccinazioni alla sperimentazione dei farmaci innovativi; dal decreto Balduzzi alla rifondazione della medicina generale.  ''Integrazione professionale e lavoro di squadra nelle cure primarie sono gli argomenti al centro del nostro 67/mo Congresso nazionale - dichiara il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo -. Per noi non sono certo temi nuovi. Da tempo cerchiamo di richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla nostra proposta di rifondazione della medicina generale. Questo congresso sara' l'occasione di misurarla con la proposta di riforma della medicina del territorio contenuta nel decreto Balduzzi''. Purtroppo, rileva Milillo, ''il deterioramento della qualità delle relazioni tra i diversi livelli istituzionali non facilita certo il lavoro di ricostruzione dell'area delle cure primarie, ma siamo convinti sia giunto il momento di realizzare un cambiamento necessario e non più rinviabile. Non si può restare immobili ad aspettare un'improbabile pioggia di nuove risorse, ma dobbiamo ribadire con maggiore forza le nostre proposte, funzionali alla sostenibilità del Ssn e all'interesse generale della popolazione''. 

Gli emendamenti. Il Pdl ha presentato in tutto quasi 300 emendamenti, un centinaio il Pd (126) e quasi altrettanti (una novantina) l'Idv; 65 proposte di modifica sono arrivate dalla Lega e 84 dall'Udc che ha fatto, dice Paola Binetti, ''una lettura attenta di tutto il provvedimento, cercando di recuperare ad esempio parte del dibattito gia' emerso sul governo clinico'' anche perche' ''questa e' l'ultima grande opportunita' di portare a termine questioni su cui lavoriamo da quattro anni''. Diversi anche gli emendamenti sul gioco d'azzardo, compresa l'annunciata richiesta di una stretta sull'apertura di nuove sale gioco ad almeno 500 metri di distanza dai luoghi 'sensibili' (scuole, ospedali, centri di aggregazione per giovani e anziani). A proposito di gioco e ludopatia, dice Antonio Palagiano, che ha presentato per l'Idv emendamenti, sempre in chiave restrittiva, anche su questo punto, ''lo Stato e' schizofrenico perche' da un lato con un monopolio crea una malattia che poi lo stesso Stato va a curare, inserendo la patologia nei livelli essenziali di assistenza''.

Snami e la dipendenza. Vito D'Angelo Responsabile Nazionale dell'Emergenza Territoriale ha non poche perplessità sul passaggio alla dipendenza dei medici del 118 “Personalmente sono molto scettico e  non credo ad un risveglio immediato dopo anni di coma profondo. Sarà l'ennesimo tentativo di strumentalizzazione e confusione con lo scopo magari di colmare il vuoto nella dirigenza medica dei P.S .? Ci si aspettava nell'ultimo decreto Sanità  finalmente un  segnale concreto sulla possibilità al passaggio alla dipendenza per noi ed invece ci si è buttati a capofitto sul   ruolo unico che a noi dello Snami  non sta bene se prima non si definiscono ruoli, limiti e competenze specifiche. In solo due mesi il testo è stato cambiato e rimaneggiato più volte appellandosi alla riorganizzazione ed innovazione. In realtà molta confusione e grande incertezza”.  Angelo Testa, Presidente Nazionale del Sindacato autonomo  prosegue: “Auspichiamo un sistema che si confronti con i Sindacati perchè il 118 ha necessità di una  riorganizzazione con al centro una continuità terapeutica tra ospedale e territorio con compiti ben definiti. Siamo impegnati perchè  i futuri  ACN, gli accordi integrativi regionali e aziendali procedano all’adeguamento del compenso economico anche in funzione dell’organizzazione mono e multi professionale e ovviamente per il tanto atteso il passaggio alla dipendenza su base volontaria dei Medici dell’Emergenza Sanitaria Territoriale. In attesa di ciò, anche per evitare che le regioni continuino a comportarsi in maniera difforme, si potrebbe prevedere il transito alla dipendenza con gli strumenti già forniti dalle leggi 522/1995 e 229/1999 perché decolli la figura del 118 Snami secondo  una proiezione liberistica, innovativa, tecnologicamente affinata e di alto profilo formativo”.

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