Diabete, l’aspirina previene gli infarti ma solo se la glicemia è sotto controllo

Redazione DottNet | 04/10/2012 15:04

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Un paziente diabetico su tre e' resistente agli effetti dell'aspirina, che viene consigliata a quasi tutti i soggetti diabetici per la prevenzione cardiovascolare. Basta pero' migliorare il controllo della glicemia per aumentare la risposta al farmaco ed ottenere migliori benefici. L'aspirina viene prescritta a quasi tutti i pazienti con diabete di tipo 2: grazie alla sua azione antiaggregante piastrinica aiuta infatti a contenere il rischio di infarti e ictus che nei pazienti diabetici e' particolarmente elevato.

 Peraltro un paziente su tre ''resiste'' all'aspirina, non traendone alcun vantaggio, per motivi in parte ancora da chiarire. Oggi pero' un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto che e' possibile diminuire in alcuni pazienti diabetici la resistenza all'aspirina mantenendo sotto controllo la glicemia: basta un miglioramento anche a breve termine dei livelli di glucosio nel sangue per veder ridurre la resistenza agli effetti dell'aspirina e consentire ai pazienti di trarne maggior beneficio. Lo studio, condotto da ricercatori dell'Universita' di Torino, e' stato discusso in occasione del Congresso della European Association for the Study of Diabetes in corso a Berlino fino al 5 ottobre. I ricercatori hanno studiato circa 40 pazienti affetti da diabete di tipo 2 con una durata media di malattia di 13 anni. I dati indicano che la resistenza all'aspirina dipende in parte dal controllo della glicemia e che migliorare quest'ultimo significa ridurre la resistenza al farmaco e quindi poterlo usare piu' efficacemente per diminuire l'elevato rischio cardiovascolare dei pazienti diabetici.