Linee guida autismo, approvato un emendamento che dà carattere orientativo

Redazione DottNet | 04/10/2012 18:06

E' stato approvato ieri in commissione Affari Sociali di Montecitorio, nell'ambito della discussione sulla conversione in legge del 'decretone' sanitario, un emendamento che modifica il carattere delle linee guida sull'autismo, attribuendogli un carattere solo "orientativo". Lo afferma, a margine di un'iniziativa sull'autismo, l'esponente dell'Udc, Paola Binetti, promotrice del convegno.

"Le recenti linee guida sull'autismo presentate lo scorso gennaio ci sembrano sbilanciate, non essendo capaci di garantire i diversi modelli di trattamento", aggiunge in proposito la senatrice centrista. "Quello che noi contestiamo - conclude l'esponente Udc - e' che il metodo adottato per l'elaborazione delle linee guida ignora completamente altri metodi che magari non hanno una grande produzione scientifica ma portano certamente con se' il valore positivo della sperimentazione clinica"."Di fronte a un dramma come quello dell'autismo e alle poche conoscenze in merito alla patogenesi e ai trattamenti risolutivi la cosa piu' difficile e' districarsi nella giungla di tutto cio' che viene offerto o che puo' costituire un supporto". E' quanto afferma il presidente dell'Istituto Superiore di Sanita', Enrico Garaci, rivendicando la bonta' delle linee guida sull'autismo elaborate dall'istituto. "Le linee guida appaiono come qualcosa di assolutamente perfettibile e soggette a costanti adattamenti - ha spiegato Garaci - ma rappresentano un punto di vista importante". Il presidente dell'Iss ha poi aggiunto che le stesse linee guida auspicano l'implementazione di altri studi clinici controllati, in modo tale che "entro la data prevista nel 2015 per la loro revisione sia possibile validare con metodi scientifici eventuali nuovi approcci terapeutici".Il ministero della Salute ha predisposto linee di indirizzo sull'autismo che proporra' alle Regioni, in vista di "un accordo finalizzato allo sviluppo di reti di servizi sanitari e socioassistenziali". Lo spiega il ministro della Salute, Renato Balduzzi, sottolineando che la "conoscenza dell'attuale diffusione nella popolazione dell'autismo richiede un rinnovato e concreto impegno". E' importante, ha aggiunto in tal senso Balduzzi, che "la presa in carico non si limiti al periodo evolutivo, ma offra una tutela anche ai pazienti adulti, con particolare attenzione a coloro che, col tempo, restano privi di sostegno familiare".

 

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