Lo screening salva quattro donne su cento dal tumore al seno

Redazione DottNet | 04/10/2012 18:17

oncologia sanità-pubblica fiaso tumore-al seno

I controlli preventivi sono un'arma efficace contro i tumori. Lo dimostra un'indagine condotta da 10 asl lombarde, in cui sono state coinvolte 400mila donne per screening di massa, che ha consentito di individuare per tempo il tumore nel 4,1% di loro. E' uno dei dati che emerge dalla ricerca 'Index' sulle pazienti con tumore al seno, condotta da Fiaso (Federazione Italiana di Aziende Sanitarie ed Ospedaliere) e Cipomo (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Ospedalieri) e che verra' presentata domani a Bergamo.

 Lo strumento piu' affidabile per identificare il tumore al seno e' la mammografia, che dovrebbe essere eseguita nelle donne tra i 45 e 69 anni ogni 12-24 mesi. ''Non c'e' evidenza che altre tecniche - spiega lo studio Index - quali l'autopalpazione, la valutazione clinica della mammella e l'ecografia siano parimenti efficaci''. Il 56% delle donne che ha risposto all'invito allo screening della asl lo ha eseguito. Il risultato dello screening ha avuto esito negativo nel 95,9% dei casi, positivo nel 4,1%. Il 91% delle donne con esito negativo e l'86% di quelle con esito positivo ha avuto tempi di attesa per la consegna del referto rispettivamente inferiori a 21 e 28 giorni, come indicano le Linee guida europee. Circa i tempi di attesa tra l'accertamento diagnostico e l'intervento chirurgico, e' stato possibile fare la valutazione solo per 5 asl e si e' visto che solo nel 45,4% dei casi e' risultato inferiore ai 30 giorni (limite previsto negli obiettivi del Piano Oncologico della Lombardia), con un'attesa media di 53 giorni. Il tempo intercorso tra l'intervento e l'inizio del trattamento farmacologico e' stato di 58,5 giorni e soltanto il 19,6% delle pazienti ha iniziato la chemioterapia entro il primo mese. Il tempo medio di attesa per la radioterapia e' stato invece di 111 giorni. Nelle donne sottoposte a intervento e senza recidiva in un anno sono stati eseguiti complessivamente 8.457 esami, in media oltre 3,5 per paziente operata. Mediamente una paziente su cinque effettua una scintigrafia ossea e una su dieci una tac.