Sicurezza dei farmaci, l’Ue vara norme più rigide sul ritiro dei prodotti dal mercato

Redazione DottNet | 08/10/2012 10:43

L'Europa da' un ulteriore giro di vite in favore della sicurezza dei farmaci. I ministri degli affari sociali dell'Ue, riuniti a Lussemburgo, hanno infatti deciso di sottoporre a precise regole la decisione delle aziende farmaceutiche di ritirare dei medicinali dal mercato. In questo modo l'Europa intende colmare le lacune rilevate nel sistema durante gli 'stress test' condotti a fine 2010 dopo lo scandalo provocato in Francia dal Mediator: il farmaco per il trattamento del diabete utilizzato anche come inibitore dell'appetito, commercializzato in Italia e Spagna fino al 2005, ma ritirato in Francia (dove veniva prodotto) solo 2009 nonostante l'allarme sui danni che poteva provocare ai pazienti.

 Tre le novita' introdotte nella nuova legislazione. In primo luogo la possibilita' di individuare rapidamente i farmaci potenzialmente pericolosi per i pazienti. Quindi, l'obbligo per l'azienda che decide di ritirare un farmaco dal commercio di informarne l'Agenzia europea dei farmaci (Ema), indicando le ragioni del ritiro, sia che si tratti di motivi commerciali o scientifici. L'Ema ne informera' gli Stati membri tramite una ''procedura d'urgenza automatica''. Insomma tutti i governi ne saranno informati. Infine, ma non ultimo, i pazienti nell'acquistare un farmaco potranno verificare sull'etichettatura se quel medicinale e' ''soggetto a monitoraggio addizionale''. Il Parlamento europeo ha gia' dato il via libera alle nuove regole che entreranno in vigore nel 2013.

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