Influenza, da metà ottobre il via alle vaccinazioni

Infettivologia | Redazione DottNet | 08/10/2012 10:41

Anche quest'anno per evitare le conseguenze peggiori dell'influenza il Ministero della Salute punta sui vaccini, soprattutto per gli anziani, a partire da meta' ottobre. L'obiettivo indicato dalle raccomandazioni e' ambizioso, con il 95% di copertura per le persone oltre i 65 anni considerato ottimale e con quello minimo, il 75%, che e' comunque piu' alto di quanto si sia raggiunto negli anni passati.

''Arrivare al 95% e' decisamente un obiettivo ambizioso, che pero' si puo' raggiungere in un periodo di qualche anno - spiega Giancarlo Icardi, Ordinario di Igiene dell'universita' degli studi di Genova - l'importante e' usare strumenti efficaci, come la chiamata diretta da parte delle Asl o l'aiuto dei medici di medicina generale, che comunque si sono sempre mostrati attenti a questo tipo di necessita'''. Il vaccino per la stagione 2012-13 contiene un virus AH1N1 uguale a quello delle passate stagioni e varianti dei virus A e B . Proprio a fronte di queste variazioni, anche se lievi, nei virus influenzali A e B gli esperti dicono che e' opportuno che i soggetti a rischio, a partire da anziani e malati cronici, si vaccinino, dal momento che la vaccinazione dello scorso anno non protegge dalle nuove varianti virali. Accanto a quelle sulle vaccinazioni, il documento contiene anche alcune raccomandazioni basilari sulle misure di igiene da adottare, prima tra tutte lavarsi spesso le mani. Le categorie a rischio per cui la vaccinazione e raccomandata e gratuita, oltre a quella degli anziani, comprendono anche i bambini sopra i sei mesi affetti da patologie come tumori o patologie congenite, le persone con malattie croniche e i loro familiari, e anche chi fa un lavoro 'sensibile' come gli operatori sanitari o quelli di pubblica sicurezza. Un 'occhio' particolare e' dedicato alle donne in gravidanza: ''Soprattutto quelle che nel periodo di picco del virus saranno tra il secondo e il terzo trimestre rischiano complicanze gravi per il virus - sottolinea Icardi - parecchi studi recenti lo hanno provato, e anche il centro europeo per il controllo delle malattie ha sottolineato piu' volte la necessita' di vaccinarle''. Secondo le tabelle disponibili sul sito del Ministero, nella stagione 2010-2011 si e' vaccinato il 17,9% della popolazione italiana, con un picco del 62,5 negli over 65, e i dati preliminari sulla stagione passata affermano che le cifre dovrebbero essere in lieve calo.

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