Epilessia, l’Aice chiede farmaci gratuiti

Redazione DottNet | 08/10/2012 16:11

In tutto il territorio rimane un acquisto oneroso l'acquisto di farmaci, quali farmaci Keppra e Topamax, pur prescritti quali insostituibili a persone con epilessia che grazie a questi ''risultano completamente controllati'' o, se in condizione di farmaco resistenza, ''abbiano avuto significativi miglioramenti in termini di frequenza o tipologia delle crisi''. E' quanto lamenta Giovanni Battista Pesce, segretario generale dell'Associazione italiana contro l'epilessia (Aice) Onlus, in una lettera al presidente Sin Giancarlo Comi.

Nella lettera l'Aice chiede una ''presa di posizione sul dramma che stanno vivendo dette persone con epilessia e comunque d'interesse generale per le persone con patologie croniche e/o invalidanti''. L'associazione auspica anche un contributo nel far chiarezza persistenti sulle ''sollecitazioni alla nostre famiglie e comunque alle persone con epilessia nelle suddette condizioni al passare a farmaco generico con motivazioni incardinate sulla gratuita' dello stesso, della perfetta equivalenza e sostituibilita' senza pericolo di danno. Sollecitazioni che inducono a far ritenere che le motivazioni di chi ne sostiene l'insostituibilita' sottendano interessata strumentalita' e generino loro solo disturbo e patimento''. Secondo l'Aice inoltre ''la disponibilita' di detti farmaci, come per altri in specie per le persone con patologie croniche, tramite Distribuzione Diretta o Distribuzione per conto, oltre ad assicurare la continuita' della cura, genererebbe risparmio indirizzabile anche all'inclusione delle persone con disabilita' derivanti da tali patologie e a sostegno della ricerca scientifica per la loro comprensione e cura''.

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