Veronesi, nella lotta contro i tumori arriveremo ad una soluzione

Redazione DottNet | 30/10/2008 18:50

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Nella lotta contro i tumori ''arriveremo a una soluzione'': per l'oncologo Umberto Veronesi la risposta ci sarà ''non troppo tardi'', ma intanto bisogna fare i conti con la crisi della ricerca italiana.

 ''Il rischio in questo momento è che la ricerca venga penalizzata'', ha detto Veronesi a Roma, presentando la campagna di raccolta fondi promossa dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc) dal 2 al 9 novembre sulle reti Rai in occasione della Giornata per la ricerca sul cancro. A margine dell'incontro l'oncologo ha giudicato ''un errore gigantesco'' i tagli al fondo ordinario per l'università previsti dalla legge 133, dai quali la ricerca rischia di essere fortemente penalizzata. ''Sono molto preoccupato - ha detto ancora - perchè i tagli finiranno con il pesare soprattutto sulla ricerca in un momento nel quale si dovrebbero invece raccogliere le forze per lo sviluppo''. La crisi rischia di pesare soprattutto sui giovani ricercatori che, per Veronesi, costituiscono la spinta innovativa della ricerca. ''Valore dell'esperienza e bisogno di innovazione - ha detto - sono un binomio importantissimo in un Paese che vuole reagire alla grande crisi economica che sta vivendo''. Tradizionalmente, ha proseguito l'oncologo, ''nel corso della storia la ricerca si è basata sulla formulazione di nuove ipotesi nate dalle menti più libere e giovani, ma poi la sperimentazione ha sempre richiesto il potere critico tipico della maturità''. Fra esperienza e innovazione sta progredendo anche l'oncologia: in questo momento, secondo Veronesi, ''sta vivendo un periodo di profonda rivoluzione''. La diagnostica per immagini si è profondamente trasformata e le nuove conoscenze sul Dna permettono di ottenere la mappa genetica dei tumori, mentre si studiano farmaci intelligenti per colpire i meccanismi genetici all'origine del cancro. La rivoluzione delle nanotecnologie, ha detto ancora, ha aperto la strada a quello ''sviluppo fantastico'' che è la medicina molecolare e il rapporto fra medico e paziente si sta trasformando radicalmente. In questo contesto, ha osservato, ''la ricerca dell'Airc sta procedendo molto bene. Abbiamo obiettivi ambiziosi, verso i quali stiamo procedendo con passo costante. Non ci aspettiamo la pillola miracolosa perchè la scienza va avanti senza salti, con continuità e costanza, ma siamo sicuri che non troppo tardi questo sviluppo ci porterà alla soluzione finale del problema''