Psoriasi, oltre due milioni gli italiani ammalati. Disagi e difficoltà sociali

Redazione DottNet | 11/10/2012 19:48

Problemi in famiglia, su lavoro e anche sotto le lenzuola. La psoriasi, una malattia infiammatoria cronica della pelle, e' una delle patologie con maggior impatto a livello psicologico. A dimostrarlo un'indagine, presentata oggi a Napoli e promossa da A.di.pso., l'Associazione per la difesa degli psoriaci, sulla qualita' di vita dei pazienti affetti da questa patologia. E in Campania l'impatto della malattia e' aggravato ulteriormente dall'alto tasso di persone in sovrappeso, condizione che peggiora le manifestazioni della psoriasi e interferisce con l'efficacia dei trattamenti.

 Secondo lo studio, sono oltre 2,5 milioni gli italiani con psoriasi lieve-moderata. Oltre il 50% dei pazienti non si cura in modo costante e si rivolge al dermatologo solo quando i sintomi diventano troppo fastidiosi. Una percentuale che in Campania sale al 57,4%. La grande maggioranza dei pazienti campani (85,8%, piu' della media nazionale) ritiene che le manifestazioni della malattia rendano la vita quotidiana molto difficile: sintomi come prurito continuo, dolore, sanguinamento incidono pesantemente su tutti gli ambiti di vita e non risparmiano lavoro, famiglia, vita sessuale. Piu' di un terzo dei pazienti campani (38,9%) prova imbarazzo e vergogna nel contesto lavorativo, il 22,8% ritiene che avere la psoriasi renda piu' difficile la carriera e per il 26,2% e' causa di un numero maggiore di assenze dal lavoro. Nella sfera dei rapporti affettivi, a causa della visibilita' dei segni sul corpo, l'impatto della patologia e' ancor piu' pesante: quasi la meta' del campione campano (45,2%) prova disagio e frustrazione verso partner e familiari, mentre insicurezza e ansia nei rapporti intimi pregiudicano la vita sessuale del 42,5% dei pazienti campani. ''Il timore che le manifestazioni cutanee possano ripresentarsi - dice il direttore della Clinica dermatologica della Federico II di Napoli, Fabio Ayala - genera ansia e, piu' spesso, depressione e anche un paziente con estensione limitata di malattia, sulle mani o sul cuoio capelluto, puo' avere ripercussioni importanti nella vita lavorativa o di relazione sociale in generale''. ''I sintomi della psoriasi - dice la psicoterapeuta del Dipartimento di neuroscienze della Federico II, Marzia Duval - come il prurito e il dolore, incidono profondamente nella vita della persona che ne e' affetta e possono essere considerati indicatori della difficolta' che il soggetto si trova ad affrontare in un determinato momento, ma possono essi stessi causare sofferenza e stress, incidendo negativamente sulla condizione e sulla vita della persona''. All'incontro di oggi sono stati presentati anche alcuni nuovi trattamenti in grado di superare le difficolta' delle cure tradizionali legati alle nuove formulazioni in gel. ''Oggi - dice Ayala - lo studio degli eccipienti e dei veicoli delle formulazioni dermatologiche ha consentito notevoli progressi nel campo specifico. Queste formulazioni in gel sono facili da usare, accettabili dal punto di vista cosmetologico e in pratica invisibili. Sono una combinazione di un derivato della vitamina D, il calcipotriolo, con il betametasone, un corticosteroide, da utilizzare una sola volta al giorno, che agisce rapidamente sul prurito, sullo spessore delle lesioni e sull'eritema''.

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