Manca il vaccino antinfluenzale, slitta la campagna contro il virus. Novartis, appena il Decreto uscirà in Gazzetta avvieremo le forniture

Redazione DottNet | 15/10/2012 17:37

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La campagna vaccinale contro l'influenza, che doveva iniziare a metà ottobre, quest'anno potrebbe iniziare con ritardo. Colpa di alcuni problemi tecnici nella produzione, che potrebbero far slittare a metà novembre la piena disponibilità del vaccino, come ha fatto sapere l'azienda sanitaria dell'Alto Adige. Ma secondo i medici questo ritardo non sarà un problema, perché anche vaccinandosi a novembre si avrà una piena copertura contro l'influenza. Ed ancora non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'atto del ministero della Salute che avvia la campagna, senza il quale non è possibile vaccinare.

 L'Azienda sanitaria altoatesina ha fatto già sapere che a causa del ritardo nella fornitura, l'inizio della campagna vaccinale verrà posticipato a metà novembre. ''Si tratta di un problema tecnico amministrativo che non riguarda solo l'Alto Adige, ma tutto il territorio nazionale'', spiega Josef Simeoni, primario del Servizio igiene e sanità pubblica di Bolzano. A confermarlo è anche Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli studi di Milano: ''E' vero, ci sono stati alcuni problemi tecnici nella produzione dei vaccini e probabilmente il grosso della loro disponibilità sarà segmentato nel tempo in Italia''. In particolare, secondo quanto riferisce il virologo, ''vi sarebbero state alcune difficoltà dovute in parte al fatto che uno dei 3 virus del vaccino si e' replicato lentamente, non dando le quantità necessarie alla produzione del vaccino - continua - e in parte ai controlli di sicurezza fatti su alcuni lotti''. A produrre vaccini in Italia sono fondamentalmente quattro grandi multinazionali farmaceutiche (Johnson&Johnson, Novartis, Sanofi, GlaxoSmithKline) e ''mi risulta che due di queste - chiarisce - la Johnson e la Novartis, abbiano avuto dei problemi di fornitura''. Ma non c'è da preoccuparsi. ''Il rinvio non dovrebbe causare particolari problemi - rileva Simeoni - visto che dell'influenza attualmente non c'è traccia. L'apice di solito si registra in Italia verso la fine di gennaio, mentre quest'anno potrebbe arrivare un po' prima''. Anche se il primo caso da virus influenzale della stagione 2012-2013 è stato identificato a fine settembre, generalmente ''i virus - aggiunge Pregliasco - si 'scatenano' con le temperature fredde prolungate''. L'influenza quest'anno si prevede che metterà a letto fino a 6 milioni di italiani, e sarà caratterizzata da tre virus: l'A (H1N1) dell'influenza suina, presente l'anno scorso, e due nuove varianti genetiche. In ogni caso il vaccino non è ancora vendibile perché ministero della Salute non ha pubblicato in Gazzetta ufficiale la delibera che autorizza la vendita al commercio del vaccino e il suo costo. La Novartis ha fatto sapere che, appena uscirà il provvedimento, provvederà regolarmente alla progressiva distribuzione del vaccino.

Circolare alle regioni. Intanto è stata trasmessa alle Regioni la circolare del ministero della Salute per l'avvio della campagna vaccinale contro l'influenza stagionale 2012-13. La circolare, trasmessa lo scorso 11 ottobre, fissa l'avvio della campagna ''a partire dalla meta' di ottobre fino a fine dicembre''. Il ministero ha inviato a tutti gli Assessorati alla sanitàla circolare con le raccomandazioni per la prevenzione ed il controllo dell'influenza. La circolare contiene tutte le informazioni relative all'impiego dei vaccini antinfluenzali. Obiettivo ottimale, si legge nel documento 'Prevenzione e controllo dell'influenza, raccomandazioni per la stagione 2012-2013' pubblicato sul sito del dicastero, e' quello di vaccinare ''il 95 per cento della popolazione a rischio e di età superiore ai 65 anni''. I lotti di vaccini, tuttavia, non sono ancora disponibili presso le farmacie e le Asl a causa di un ritardo nella produzione da parte delle aziende per problemi tecnici.