Enpam, con la nuova legge di stabilità i riscatti non convengono più

Redazione DottNet | 15/10/2012 19:31

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Tra le vittime illustri dell’ultima legge di stabilità firmata Mario Monti potrebbero esserci anche i riscatti e le ricongiunzioni firmate Enpam. Ipotesi che tuttavia l'Enpam smentisce.  L’appeal di questi istituti previdenziali, infatti, oltre al miglioramento della pensione futura, è dato dalla completa deducibilità fiscale, che consente di realizzare risparmi molto consistenti sugli importi dovuti al Fisco. La previsione di un tetto di 3.000 euro per deduzioni e detrazioni, oltre tutto con efficacia retroattiva già sui redditi 2012, decapita il principale vantaggio di un’operazione in cui molti professionisti investono normalmente oltre 10.000 euro annui, senza contare i casi di versamenti anche molto più importanti.

 I riscatti Enpam sono forse gli unici nel panorama previdenziale italiano ad essere dotati di un’ampia flessibilità: si possono sospendere i versamenti per un periodo fino a due anni, ma si possono fare versamenti, anche molto consistenti, anche al di fuori del piano di ammortamento già concordato. In pratica sinora molti medici e odontoiatri, se ne avevano la disponibilità economica, prima della fine dell’anno consultavano il loro commercialista per decidere l’importo da versare all’Enpam come una tantum per portarselo in deduzione, sapendo che circa la metà sarebbe ritornato nelle loro tasche la primavera successiva sotto forma di rimborso d’imposta (il 43 per cento di aliquota marginale + almeno un 3 per cento fra addizionali regionali e comunali).  E’ lecito prevedere che nel 2012 (e negli anni successivi) questa operazione non si ripeterà più, ed anzi con il tetto a 3.000 euro perderanno convenienza anche buona parte dei normali piani di ammortamento. E’ quindi presumibile una riduzione pure delle accettazioni delle proposte di riscatto relative a domande già presentate (oltre ovviamente ad una contrazione delle future domande) ed un ulteriore pesante calo delle entrate Enpam riferibili a questa voce, dopo quelle già registrate per effetto della difficile congiuntura economica. Ora si attende di conoscere il testo del disegno di legge, per vedere se le anticipazioni di stampa sono confermate, e si può confidare nel passaggio parlamentare, che potrebbe modificare in meglio la normativa, anche se con il pesante limite della compatibilità di bilancio.

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