Provvedimenti più severi contro i farmacisti condannati per truffe

Redazione DottNet | 15/10/2012 15:49

E’ stato approvato in commissione Affari Sociali della Camera un emendamento all'articolo 11 del Decreto Balduzzi che regola i provvedimenti a carico dei farmacisti condannati per truffa nei confronti del Ssn. Scritto da Antonio Palagiano dell'Idv, l'emendamento 11.01 prevede tra l’altro il congelamento della licenza del farmacista condannato in primo grado. Poi, una volta esauriti tutti i gradi di giudizio, nel caso in cui il farmacista risultasse innocente, rientrerebbe in possesso della licenza.

 In caso di condanna definitiva, invece, la perderebbe. Occorre ricordare comunque che la clausola della condanna in primo grado è stata riformulata sulla base anche delle resistenze del Ministro e dei relatori: in un primo momento Palagiano aveva proposto infatti che il congelamento avvenisse già in sede di rinvio a giudizio. «Ciò riduce, ma non annulla l'importanza della misura introdotta – spiega  il deputato dell'Italia dei Valori -. Attraverso questo emendamento, infatti si riuscirà comunque a ovviare all'annoso problema del fatta la legge, trovato l'inganno». Per Palagiano,  «il Decreto Balduzzi prevedeva già, in una prima bozza, la decadenza della titolarità in caso di condanna del farmacista passata in giudicato», ma lasciava campo libero ai farmacisti condannati in primo grado «di vendere la farmacia o trasferirla a un prestanome» con grave rischio di truffa verso gli ipotetici farmacisti acquirenti. «D'ora in avanti ci sarà un forte deterrente per i titolari di Farmacia che volessero truffare lo Stato: in caso di condanna, non avranno più modo di evitare di essere allontanati dall'esercizio della professione».

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