Federfarma e Aifa raggiungono l'accordo sulla remunerazione delle farmacie. Firmata l'intesa

Farmacia | Redazione DottNet | 21/10/2012 21:53

''Tra noi e l'Agenzia del farmaco Aifa c'è una distanza colmabile. Non sarà difficile trovare un punto di equilibrio e dare alle farmacie un nuovo sistema di remunerazione''. C'è volontà di concludere nelle parole con cui Annarosa Racca, presidente di Federfarma, commenta il documento metodologico diffuso venerdì dall'Agenzia del farmaco: la relazione, rileva Fedefarma, formula osservazioni sulla proposta del sindacato titolari perché non rispetterebbe le precondizioni della trattativa (cioè l'invarianza di spesa per la Sanità pubblica) in quanto aumenterebbe i fatturati netti percepiti dalle farmacie attraverso il Ssn.

E infatti è stato raggiunto un accordo tra Federfarma e Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sul nuovo modello di remunerazione, basato su una prestazione fissa ed una quota percentuale sul prezzo del farmaco in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, in linea ''con i criteri previsti dall'art.11 della Legge n.122/2010''. Lo rende noto Federfarma Servizi, precisando che oggi si e' svolto un incontro con AIFA, ADF, Federfarma, FOFI e Assofarm al fine di assumere una decisione condivisa ed unitaria in merito al nuovo metodo di remunerazione per la filiera distributiva del farmaco. Tuttavia secondo i calcoli del Sole24ore (clicca qui per leggere il documento) i prodotti aumenteranno in alcune fasce. Federfarma Servizi, ''nonostante la grave sofferenza vissuta dalla distribuzione intermedia ed i tempi serrati stabiliti dall'AIFA, ha cercato - si sottolinea in una nota - anche in questa occasione, e fino alla fine, di facilitare il raggiungimento di un punto di equilibrio tra le istanze delle Associazioni di categoria sedute al tavolo ed il dettato normativo''. ''L'ambizioso obiettivo a cui non si è sottratta Federfarma Servizi in questi giorni di tumultuosi incontri è stato quello di raggiungere una proposta unitaria da siglare oggi con l'AIFA, impegnandosi fattivamente per contemperare le diverse esigenze degli attori della distribuzione farmaceutica con le richieste di celerità nella definizione del modello da parte delle istituzioni''. Il documento siglato ieri da Federfarma Servizi e da tutte le altre Associazioni di categoria insieme all'AIFA verrà sottoposto all'analisi della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano, al fine di consentire al Ministro della salute - di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze - di definire il nuovo metodo di remunerazione della filiera distributiva.

Ecco il dettaglio dell'accordo

Farmacie
Quota fissa di 2 euro per confezione al netto dell’IVA. Tale importo aumenta del 18% per le farmacie rurali sussidiate con fatturato inferiore a 387.342,67 euro e del 17,5% per tutte le farmacie con fatturato inferiore a 258.228,45 euro. Tale quota integrativa sarà erogata dalle Asl a titolo di maggiorazione del prezzo di cessione del farmaco. Prevista anche una  quota premio di 0,10 euro per confezione al netto dell’IVA per i farmaci generici o a brevetto scaduto con prezzo allineato al prezzo di riferimento. Inoltre c'è anche una quota proporzionale fissata nel 3,30% del prezzo ex facotory di ogni singola confezione, sempre al netto dell’IVA

Grossisti
Prevista una quota fissa di 0,25 euro al netto dell’IVA per i medicinali con prezzo ex factory inferiore o uguale a 25 euro, che salirà allo 0,35% per i medicinali con prezzo ex factory superiroe a 25 euro. pure per i grossisti c'è una quota proporzionale dello 0,55% del prezzo ex factory al netto dell’IVA.

Cambiano i prezzi al pubblico per tutti i farmaci
A seguito dell’introduzione del nuovo sistema di remunerazione saranno aggiornati tutti i prezzi dei medicinali a partire dal 1 gennaio 2013. Il nuovo prezzo sarà composto dal prezzo ex factory a cui si aggiungeranno la quota premiale, la quota fissa di farmacista e grossista e la quota proporzionale derivante dalla somma delle quote proporzionali di farmacisti e grossisti.

Addio agli sconti al Ssn
Con l'entrata in vigore del nuovo sistema di remunerazione in calendario  dal 1 gennaio 2013 decadranno le precedenti quote di spettanza per la filiera della distribuzione, compresi tutti gli sconti nei confronti del Ssn. Resta invece a disponibilità della filiera della distribuzione il margine dell'8% da trattare per l'acquisto del farmaco generico. Resta fermo poi l'obbligo contributivo dello 0,90% sul fatturato Ssn dovuto dalla farmacia all'Enpaf.

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