Staminali per curare le ulcere alle gambe: se ne discute in un convegno a Porretta Terme

Medicina Generale | Redazione DottNet | 15/10/2012 16:33

Cellule staminali per curare le ulcere venose delle gambe? E' una delle frontiere della ricerca scientifica, che intanto ha fatto passi in avanti in altre direzioni, individuando sostanze che riducono l'infiammazione senza ledere il tessuto o soluzioni antinfettive a base di ozono. Ne discuteranno i maggiori esperti del settore al convegno 'Ulcere cutanee di origine vascolare Aspetti scientifici, sanitari e socio-economici', che si terra' sabato 27 ottobre a Porretta Terme (Bologna).

Le ulcere venose non sono un problema di poco conto, perche' interessano l'1% della popolazione italiana adulta con punte del 2-3% in eta' piu' avanzata. Nel 70% dei casi si sviluppano in soggetti con varici estese, o che hanno avuto trombosi delle vene profonde delle gambe. Nel rimanente 30% le cause risiedono in arteriopatie o nel diabete trascurato. Costituiscono una patologia dolorosa e invalidante che finora non ha trovato una terapia risolutiva costringendo spesso i pazienti a faticose e improduttive migrazioni da un ambulatorio all'altro ricevendo cure non sempre uniformi. Il tutto, per una spesa di un miliardo di euro l'anno per il Sistema Sanitario. ''La ricerca in questo campo - spiega Sergio Coccheri, docente di Angiologia all'Universita' di Bologna - ha iniziato a progredire rapidamente qualche anno fa: vista l' impossibilita' di servirsi di normali antiinfiammatori a causa del violento impatto sulla ferita, si e' indirizzata su sostanze, come i polisaccaridi, capaci di inibire l'infiammazione senza ledere i tessuti. Oggi, per ottenere la perfetta asetticita' della ferita si stanno studiando soluzioni contenenti ozono''. Quanto all'utilizzo delle cellule staminali, ''rappresenta una significativa potenzialita' terapeutica - precisa Giorgio Guarnera, presidente dell' Associazione Italiana per le Ulcere Cutanee (Aiuc) - anche se al momento non abbiamo dati certi sul rapporto costo-benefici. Ma la Medicina tutta sta passando dal concetto di riparazione a quello di rigenerazione, e la cura delle ulcere cutanee potrebbe passare dall'attuale pratica di guarigione con meccanismi che portano alla formazione di una cicatrice, alla sostituzione di un tessuto devitalizzato con un altro tessuto rigenerato''.

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