Osteoporosi, ormai è un’epidemia. Il 20 giornata mondiale

Redazione DottNet | 18/10/2012 16:28

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Oggi si vive piu' a lungo, ma l'osteoporosi - malattia invalidante per cui le ossa diventano porose, con un altissimo rischio di fratture - colpisce prima, gia' dai 50 anni, e in maniera piu' diffusa. Lo afferma Sandro Rossetti, primario Divisione di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale San Camillo di Roma, in vista della Giornata Mondiale dell'Osteoporosi che si celebra il 20 ottobre. ''Ormai - rileva l'esperto - si puo' parlare di epidemia silente che causa nel mondo una frattura ogni tre secondi.

In Italia, una donna su tre ed un uomo su dieci con eta' superiore ai cinquant'anni soffre di osteoporosi. La sintomatologia premonitrice e' scarsissima o addirittura assente. Il ginocchio - spiega - e' certamente una delle zone del corpo piu' colpite dall'osteoporosi perche' e' un'articolazione che supporta il peso del nostro organismo nella sua totalita'''. La terapia, spiega lo specialista, ''puo' essere medica, fisioterapica e in alcuni casi anche chirurgica''. In Italia, secondo stime recenti, circa cinque milioni di persone soffrono di osteoporosi, ma almeno tre milioni ne sono inconsapevoli. La prevenzione, con corretti stili di vita e piu' informazione, affermano gli esperti, puo' pero' fare la differenza. Solo nel nostro Paese, i ricoveri per fratture causate da osteoporosi sono oltre 100.000 l'anno, e 18.000 i nuovi invalidi ogni anno per questa patologia.

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