Aifa, Janssen Cilag non collabora per ridurre il prezzo dei farmaci anti-epilettici

Redazione DottNet | 20/10/2012 12:25

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) fa registrare un altro intervento sul caso delle specialità medicinali contenenti Levetiracetam e Topiramato, inserite nelle liste di trasparenza, e denuncia il diverso comportamento delle aziende farmaceutiche che producono i farmaci “branded”, cioè di marca. Convocate dall’Agenzia, solo una, la UCB, che produce il Keppra, ha promesso di valutare un ulteriore sconto del farmaco per avvicinare il prezzo a quello dell’equivalente. L’altra invece ha rifiutato.

 La questione è esplosa a settembre, quando l’Aifa ha inserito nelle liste di trasparenza, che permettono di usare il corrispettivo generico, le specialità medicinali contenenti Levetiracetam e Topiramato, alla base dei farmaci antiepilettici. Allo stesso tempo però l’Aifa ha diramato una raccomandazione in cui ribadisce la non sostituibilità del farmaco per i pazienti che rispondono bene alla terapia che già seguono. Non è opportuno, insomma, cambiare medicinale e passare all’equivalente se il brand funziona. L’Agenzia aveva inoltre raccomandato alle autorità sanitarie di non far pagare ai pazienti la differenza di prezzo con i farmaci “brand” Topamax e Keppra. Ma è accaduto che in alcune regioni la differenza di prezzo venga fatta pagare ai pazienti. L’Aifa è tornata sulla questione nei giorni scorsi dopo un incontro con le  aziende produttrici. “Nell’interesse della salute del paziente e nel senso di collaborazione istituzionale con le Regioni – afferma in una nota l’Agenzia – in relazione alla raccomandazione del 17 settembre u.s. sull’inserimento nella lista di trasparenza di specialità medicinali contenenti Levetiracetam e Topiramato ha convocato in seduta del Comitato Prezzi e Rimborso (CPR) le aziende farmaceutiche produttrici delle due molecole, UCB e Janssen-Cilag, rispettivamente. L’Agenzia ritiene di dover sottolineare l’atteggiamento differente delle due Aziende”. Solo una delle due aziende risulta collaborativa sul prezzo. Spiega l’Aifa: “Mentre, infatti, l’UCB che aveva già ridotto volontariamente il prezzo della specialità medicinale Keppra del 40% in data 08 ottobre u.s. ha avuto un atteggiamento collaborativo mostrando di aver compreso l’esigenza dei pazienti e del SSN e ripromettendosi di valutare l’ipotesi di un ulteriore sconto sino ad approssimare il prezzo del farmaco equivalente, la Janssen-Cilag ha rifiutato l’invito a considerare una riduzione del costo del Topamax. Questo atteggiamento – conclude l’Aifa – è risultato sorprendente anche considerando che in Germania il prezzo di questa specialità medicinale è allineato a quello del generico”.

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