In pensione prima dei settant’anni. Dopo il reintegro lo Smi chiede i danni

Redazione DottNet | 22/10/2012 18:08

professione sanità-pubblica sindacato smi

Nuovo capitolo nello scontro tra sindacati medici e Asl Napoli 2. Il giudice del lavoro ha da poco reintegrato alcuni medici che il direttore generale, Giuseppe Ferraro, aveva pensionato in anticipo rispetto ai 70 anni di età voluti dalla legge. Ma al Sindacato medici italiani (Smi), prima sigla ad aver sollevato il caso e a presentare ricorso, non basta e con il vicesegretario nazionale, Luigi De Lucia, annuncia nuove azioni legali per il risarcimento danni.

 "Non ci fermeremo qui - dice - chiederemo il risarcimento danni per tutti quei medici che con le scellerate decisioni del direttore hanno subito un duro colpo alla loro attività professionale e un grave danno economico. In questi mesi di inattività - continua De Lucia - i medici hanno perso la loro rete di pazienti. Questo reintegro imposto dal giudice, di fatto, è comunque inutile perché è come se questi professionisti avessero perso il loro lavoro. Ci vorranno altri mesi per provare a recuperare un po' del terreno perduto e non é nemmeno detto che tutti ci riescano. E' per questo che lo Smi, attraverso i suoi legali, sta preparando delle azioni legali per il risarcimento danni. Questi professionisti, infatti, sono stati offesi nella loro dignità professionale, hanno perso mesi di lavoro e, forse irrimediabilmente, hanno perso la loro rete di pazienti". Nonostante il nuovo terreno di battaglia, per lo Smi resta la vittoria su una questione sollevata ormai diversi mesi fa. "Questa sentenza - dice De Lucia - è una prima importante vittoria in una questione a dir poco grottesca. Il direttore Ferraro aveva prodotto un assurdo giuridico pur di perorare la sua causa. E siamo contenti di questa decisione del giudice anche perché è stato punito un atteggiamento chiuso e ostile nei confronti del sindacato puntualmente messo alla porta dal dg. Possiamo dire che la categoria, nonostante questo attacco, è salva. Se fosse passato il metodo Ferrara si sarebbe creato un precedente, unico in Italia, che anche gli altri direttori generali avrebbero potuto adottare. E invece ci sono delle regole ben chiare e siamo felici che questo giudice le abbia fatte applicare".

Se l'articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l'apposita funzione