Fofi, il concorso per farmacisti si farà in tempi brevi

Professione | Redazione DottNet | 22/10/2012 21:43

“Il concorso straordinario si farà a breve come previsto”, annuncia in occasione del Congresso dei non titolari svoltosi a Rimini, Andrea Mandelli, presidente di Fofi. Mandelli continua dicendo che “gli ordini hanno dato attuazione alla legge sorvegliando che i tempi venissero rispettati e in alcune Regioni come la Toscana si sta per partire. Si tratta di una nuova possibilità per chi voglia intraprendere la professione, rispetto alla quale noi diamo credito al Governo Monti. Ma vigileremo attivamente”.

Il numero uno della Fofi è comunque  convinto che l'esercizio della professione in farmacia non debba essere  l'unico sbocco per chi si laurea. “Ed infatti – spiega Mandelli - stiamo lavorando con i presidi di facoltà per studiare una revisione del percorso di laurea che, per esempio, indirizzi all'industria farmaceutica. E' evidente che non si tratta di un momento florido ma avere un unico sbocco determina inevitabilmente un ingolfamento”. Ma Mandelli affronta anche il contratto dei dipendenti di farmacia con l'auspicato passaggio a quello sanitario, un auspicio suggellato da ventimila firme consegnate da Mnlf al presidente dell'Ordine. “Fofi è in prima linea perché questo passaggio avvenga – precisa  Mandelli - ma non può  essere l'Ordine a gestire sul campo questo aspetto che è di pertinenza del sindacato dei titolari di farmacia con i sindacati dei dipendenti”. Non manca in chiusura un invito all'unità della categoria: “noi non abbiamo steccati e non siamo per le contrapposizioni perché le divisioni sono solo dannose per la categoria”. Sul capitolo concorsi dal vicepresidente Mnlf Fabio Romiti arriva però un invito alla cautela: “So che molti attendono con trepidazione l'uscita dei bandi ma è bene sapere che su questo concorso si stanno addensando già oggi serie minacce che non sono rappresentate solo dai possibili ricorsi. Voci ben informate – prosegue   Romiti - segnalano che alcuni titolari di farmacia sono in movimento per avere il maggior numero di farmacie sotto il proprio controllo”. La modalità, spiega Romiti, sarebbe quella di assicurare un piazzamento ai primi posti della graduatoria finale in cambio di una parte del fatturato lordo nei primi anni di attività.

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