Decreto sanità senza pace: altre modifiche in arrivo su responsabilità e rischio. Mediazione per intramoenia e farmaci. Si allarga la partecipazione alla manifestazione di sabato. Dottnet seguirà l’evento per voi

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 23/10/2012 20:59

Rischio clinico, profili di responsabilità dei medici e assicurazioni. Sono alcuni dei temi su cui si concentreranno i 'correttivi' che la commissione Sanità del Senato punta a inserire nel decreto sanità. Come riferiscono i relatori, Michele Saccomanno (Pdl) e Daniele Bosone (Pd), si cercherà di intervenire per introdurre ''la definizione di atto medico'', ma anche per rivedere ''il concetto di colpa lieve'' e per reintrodurre, anche se modificati in modo da superare i paletti di bilancio, l'obbligo per le strutture sanitarie di assicurarsi e l'obbligo di avere unità operative di risk management.

 Alla Camera era stata proprio la commissione Bilancio a 'smontare' numerose modifiche apportate dai deputati perché ritenute ''troppo onerose''. Il ministro Renato Balduzzi, riferiscono diversi senatori, si è impegnato a fare ulteriori verifiche con la presidenza del Consiglio e soprattutto con il ministero dell'Economia. Su altri nodi, in primis intramoenia e farmaci (un problema ''aperto'' dice Bosone), si dovrà invece vedere se si riesce a trovare ''una mediazione''. In commissione, aggiungono i due relatori, si cercherà anche di reintrodurre la ''distanza minima'' per sale giochi e slot machine dai luoghi 'sensibili', come scuole, ospedali, luoghi di culto e centri socio-ricreativi.

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, annuncia il sostegno del Partito democratico alla manifestazione di protesta indetta per il 27 ottobre dai sindacati medici a Roma (che Dottnet seguirà per voi): ''Nel condividere le motivazioni che vi hanno spinto ad organizzare la manifestazione del 27 ottobre, vi posso assicurare - afferma in una nota - che il Pd fara' tutto il possibile in Parlamento per migliorare le norme contenute nella legge di stabilita', a difesa della sanita' pubblica e di tutti i lavoratori del settore''. ''A testimoniare il nostro sostegno - rileva Bersani - una delegazione del PD sara' con voi, in piazza, per esprimere il dissenso ad ulteriori tagli e per manifestare solidarieta' ai tanti operatori che ogni giorno nelle corsie degli ospedali lavorano con fatica, abnegazione pensando solo a curare le persone e a ridare la salute. Noi tutti - prosegue - ci rendiamo conto che stiamo attraversando un momento cruciale per la tenuta complessiva del Servizio Sanitario Nazionale''. Ventuno miliardi di ''tagli lineari negli ultimi tre anni e la prospettiva di un altro miliardo e mezzo da qui al 2014 significano mettere in gravi difficolta' - denuncia Bersani - l'intero sistema. Gli ospedali lavorano con risorse limitate, le Regioni rischiano di non poter assicurare prestazioni adeguate. Medici, infermieri e tutti i lavoratori del servizio pubblico sono sotto pressione per la carenza di mezzi, per il blocco del turn over, per i rapporti che diventano sempre piu' difficili anche con i pazienti, a loro volta esasperati. Tutto questo comporta un clima generale di preoccupazione e una sfiducia da cui e' urgente uscire''. La legge di stabilita', ''cosi' come e' stata formulata dal Governo, deve essere corretta, l'ho gia' detto e lo ribadisco. Non si puo' immaginare - conclude il segretario del Pd - di operare risparmi per lo Stato riducendo i servizi essenziali alle persone, la sanita', la scuola, il welfare''.

L’invito della Fnomceo. A una settimana dalla lettera aperta inviata a tutti i medici italiani, per esortarli a partecipare alla manifestazione del 27 ottobre in difesa del Sistema sanitario nazionale, la Fnomceo (la federazione degli ordini medici) lancia un nuovo appello. E lo rivolge questa volta ai medici che siedono in Parlamento, chiamandoli a sfilare sotto lo striscione che riportera' i valori fondanti della professione, quali indipendenza, autonomia, responsabilita', garanzia della liberta' e dei diritti delle persone. ''Una manifestazione, quella del 27, che la Fnomceo - scrive in una nota - al di la' delle critiche contro i provvedimenti che hanno penalizzato negli ultimi anni la sanita' italiana, interpreta soprattutto per un sistema della salute equo, universalistico, accessibile, di qualita'''. In questo difficilissimo contesto, commenta Amedeo Bianco, presidente Fnomceo, ''che vede indebolirsi certezze e smarrire speranze, essere curati secondo i bisogni costituisce un limite etico, civile e sociale invalicabile e che oggi, invece, e' fortemente minacciato e, da qualche parte del nostro Paese gia' travalicato. Occorre cambiare paradigma, guardare cioe' alla nostra professione come a una delle soluzioni ai problemi, e non come alla causa''. Quanto ai conti, ''siamo convinti - continua Bianco - che anche quelli piu' ardui possano tornare, senza eludere la centralita' dei diritti della persona, solo dando dignita' a quei valori professionali che oggi rilanciamo. In questo modo si potra' - conclude - difendere il diritto alla salute sancito della Costituzione''.

La partecipazione della Simg. ''Aderiamo alla manifestazione del 27 ottobre a Roma indetta dalle sigle sindacali dei medici. Condividiamo e sosteniamo pienamente le ragioni della protesta. La mancata riforma delle cure primarie priva il Sistema Sanitario Nazionale di parti essenziali ed espone i medici ad invadenza burocratica e ad attacchi alla autonomia professionale''. Lo afferma il presidente della Societa' Italiana di Medicina Generale (SIMG), Claudio Cricelli, invitando i soci ad aderire alla protesta. ''Difendiamo la medicina generale e il Servizio Sanitario Nazionale con la sola operazione possibile: trasparenza, qualita' delle prestazioni, valutabilita' dei risultati del nostro operato. Percio' - afferma Cricelli - chiediamo che il nostro valore sia misurato. Purtroppo non sono ancora utilizzati adeguatamente gli strumenti, peraltro oggi disponibili, in grado di distinguere e pesare qualita' professionali diverse. Questo genera frustrazione e rabbia in chi, a parita' di retribuzione, e' in grado di offrire prestazioni migliori''. ''Riteniamo - conclude Cricelli - sia giunto il momento dell'assunzione diretta di responsabilita' individuali e collettive partecipando attivamente ad una civile e forte protesta per la difesa del Servizio Sanitario Nazionale e della nostra professione, della sua autonomia e dei suoi legittimi interessi''

Sumai, Lala confermato. Roberto Lala è stato confermato segretario nazionale del Sumai-Assoprof per il quadriennio 2012-2016. L'elezione è avvenuta durante il 45° Congresso del Sumai-Assoprof svoltosi a Treviso dal 15 al 19 ottobre. Confermato alla presidenza del sindacato Giuseppe Nielfi, così come il  vice presidente Leonardo Cuccia e il tesoriere Antonio Magi.

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