Assobiomedica, ci faremo pagare le forniture in contrassegno

Aziende | Redazione DottNet | 24/10/2012 19:35

"La situazione in cui versa il settore biomedicale, aggravata dalle recenti manovre del Governo, che prevedono tagli lineari per i dispositivi medici, e l'ulteriore proroga a tutto il 2013 del blocco dei pignoramenti, hanno costretto le aziende associate ad Assobiomedica a decidere di richiedere tassativamente il pagamento in contrassegno delle forniture agli enti sanitari peggiori pagatori. Va ricordato, infatti, che il settore vanta tutt'ora crediti per oltre 5 miliardi di euro e che, dopo i trionfalistici annunci, nulla è stato fatto per porre rimedio a questa situazione vergognosa. Il passo successivo sarà l'avvio della procedura di risoluzione dei contratti di fornitura per inadempimento".

Questa è una delle decisioni dell'Assemblea straordinaria di Assobiomedica che - informa una nota - si è riunita per far fronte alle recenti misure predisposte dal Governo con la legge di stabilità. E' stato inoltre deciso di sospendere il sostegno agli eventi ECM: "lo Stato impone per legge l'aggiornamento continuo degli operatori sanitari, ma non lo finanzia. Lo fa da sempre l'industria, ma a fronte dei tagli previsti, è un investimento non più sostenibile; d'altronde - prosegue la nota - evidentemente l'aggiornamento dei professionisti sanitari non é una priorità per il nostro Paese". "La riduzione al 4,8% del tetto di spesa per il 2013 e al 4,4% per il 2014 per l'acquisto di dispositivi medici - è emerso ancora dall'Assemblea - unitamente ai provvedimenti già adottati dalla spending review quale quello dei prezzi di riferimento, mettono in ginocchio il settore e a rischio il 20% dei posti di lavoro. L'assemblea ha deciso di organizzare una manifestazione di protesta contro il Governo.

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