Smi, riordino cure primarie, ecco la nostra ricetta dopo il decreto Balduzzi

Redazione DottNet | 25/10/2012 15:37

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Cure primarie e ruolo unico i temi al centro del convegno organizzato venerdì scorso a Bagheria (Pa) dallo Smi. Il confronto ha preso il via da una dettagliata analisi del decreto Balduzzi definito sa Salvo Calì, segretario generale del sindacato: "Un contenitore vuoto e inutile". Al meeting si è anche discusso di ruolo unico e tempo pieno e d’integrazione ed emergenza territoriale. Calì si chiede anche "Quale senso ha introdurre il ruolo unico senza accompagnarlo con il tempo pieno a 38 ore settimanali? Si vuole forse trasformare il ruolo unico in una semplice graduatoria per la Medicina generale e la Continuità assistenziale?".

Altro tema caldo sono le  aggregazioni complesse. Un sistema che potrebbe funzionare per lo Smi, a patto di evitare esasperazioni: "L'Italia è il Paese delle differenze geografiche e culturali – afferma  Calì -. Occorre prevedere  l'erogazione di servizi sociosanitari flessibili se vogliamo salvaguardare caratteristiche della Medicina generale quali capillarità, accessibilità e stretto rapporto fiduciario medico- paziente". Sull'emergenza, poi, lo Smi ha ribadito l'importanza di dare a questo servizio il giusto  inquadramento : "Chi ha un rapporto di lavoro assimilabile alla dipendenza – precisa spiega Calì - deve essere assunto". "Anche il sistema di formazione deve essere rivisto – incalza Calì -. La scuola di specializzazione in Emergenza Urgenza non basta per tutti coloro che hanno intenzione di intraprendere questa strada. Un esempio virtuoso arriva proprio dalla Sicilia, che ha recente mente istituito un master il cui conseguimento equivale a un anno di specializzazione".

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