Sulla vicenda dei vaccini antinfluenzali, la Procura apre un’inchiesta. Problemi tra mmg e asl in Lombardia, Toscana e Liguria. Per Balduzzi la situazione è tranquilla

Redazione DottNet | 30/10/2012 18:38

Da una parte la Procura di Torino che apre un’inchiesta sul ritiro dal mercato dei vaccini antinfluenzali della Crucell e della Novartis dopo il rilevamento di anomalie nella loro composizione. Dall’altra il ministro della Sanità che dichiara che va tutto bene e che non ci sono problemi mentre in Lombardia, Toscana e Liguria la campagna potrebbe ritardare a causa di problemi tra i medici di base e le Asl. Ma andiamo per ordine.

I giudici ipotizzano  i reati di interruzione di pubblico servizio, omissione di atti d'ufficio, adulterazione di farmaci e inadempimenti di contratti di pubblica salute.L'inchiesta è stata avviata dal pm Raffaele Guariniello a seguito di un esposto del Codacons. La Crucell, come si ricorderà, aveva ritirato 2,3 milioni di dosi dopo avere rilevato anomalie sulla sterilità dei vaccini, mentre l'Aifa aveva disposto il ritiro in via cautelativa dei vaccini della Novartis, già distribuiti alle farmacie (175.000 pezzi) e alle Asl (312.000 pezzi) dopo che era stato rilevato un fenomeno di aggregazione proteica nella composizione.l Codacons accoglie con soddisfazione l'apertura dell'inchiesta da parte della Procura di Torino sul ritiro dei vaccini antinfluenzali della Crucell e della Novartis. Inchiesta aperta proprio a seguito dell'esposto presentato dall'associazione, che chiedeva di indagare alla luce delle ipotesi di reato ipotizzate dalla Procura. "Domani - aggiunge il Codacons in una nota - depositeremo la costituzione di parte offesa nel procedimento e chiederemo al Procuratore Raffaele Guariniello di disporre una apposita consulenza tecnica sul caso". "Vogliamo conoscere i movimenti di magazzino dei vaccini ad opera delle case produttrici - spiega il presidente Carlo Rienzi - e l'esatto orario e giorno in cui le autorità sanitarie italiane sono venute a conoscenza dei problemi relativi ai prodotti della Crucell e della Novartis. Ciò al fine di capire dettagliatamente cosa sia avvenuto, verificare la tempistica seguita e accertare se vi siano eventuali responsabilità o ritardi da parte delle istituzioni sanitarie del nostro paese". Il Codacons ricorda inoltre che tutti i cittadini italiani che hanno subito la somministrazione di uno dei vaccini ritirati dal commercio, possono contattare l'associazione al fine di ottenere assistenza legale.

I medici di base. Oltre al blocco di milioni di dosi di vaccino, ci sono altre difficoltà che ostacolano l'avvio della campagna vaccinale contro l'influenza di quest'anno: in Lombardia, Toscana e Liguria i medici di medicina generale (mmg) lamentano problemi e minacciano di non vaccinare, per la mancanza di accordi con le asl. E' il caso di Sondrio, dove è in corso una trattativa tra asl e mmg che vede i medici di base non intenzionati a 'mollare' sull'ottenere 6,16 euro a vaccinazione, in passato sempre riconosciuti dall'Asl. "L'Asl - spiegano i medici - ci destina questi fondi, sulla base del raggiungimento di obiettivi incentrati su progetti specifici, come studi sul diabete, ipertensione o stili di vita. Ma poiché si vuole risparmiare il 30% sulle vaccinazioni ambulatoriali, dirottandole anche sul potenziamento dei centri distrettuali dell'asl, ci è stato chiesto di attingere parzialmente da questo fondo". Problemi vengono segnalati anche dalla Toscana, dove la campagna di vaccinale avrebbe dovuto partire il 15 ottobre e rischia di slittare di un mese. I prodotti ai 3200 medici di famiglia e alle asl non sono ancora arrivati: allo stop dei vaccini Crucell e Novartis, si sono aggiunti ritardi nella commercializzazione, "per la scarsa produttività dei vaccini - rileva Mauro Ucci, segretario Fimmg Firenze - Il calendario delle vaccinazioni sarà posticipato, forse anche di un mese". In Liguria invece il problema è di tipo assicurativo. "Se non avremo garanzie scritte sulla copertura assicurativa - spiega Marco Santilli, segretario provinciale della Fimmg di La Spezia - vaccineremo solo i pazienti non deambulanti in regime di assistenza domiciliare e diremo agli altri di rivolgersi agli ambulatori di igiene e sanità pubblica". Fino al 2010 ogni asl aveva una polizza assicurativa che copriva anche i medici di famiglia nell'effettuare i vaccini. "Poi la Regione - continua - nel 2012 ha avocato a sé la gestione delle assicurazioni, con un unico fondo per il risarcimento dei sinistri", che coprirebbe i dipendenti, ma non i liberi professionisti che lavorano in regime di convenzione. "La situazione non è chiara – aggiunge Andrea Stimamiglio, segretario Fimmg Liguria - abbiamo scritto alla asl per avere una risposta precisa".

 Il ministro della salute. "La situazione si sta profilando come assolutamente tranquilla e gestibile". Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, in riferimento al divieto di utilizzo dei vaccini antinfluenzali prodotti dalla ditta Novartis. "Non c'é - ha detto il ministro a margine di un incontro sui farmaci biologici promosso da Assobiotec - alcun cambiamento rispetto alla tabella di marcia della campagna vaccinale contro l'influenza, e non ci saranno problemi di approvvigionamento per quanto riguarda i vaccini". Balduzzi ha inoltre confermato che non si sono ad oggi riscontrati "particolari eventi avversi nelle situazioni in cui sono stati assunti i vaccini della Novartis vietati precauzionalmente dal Ministero". Quindi, ha concluso - "si conferma il quadro tranquillo che avevamo fin dall'inizio evidenziato".

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