Gran Bretagna, per gli screening al seno diagnosi eccessiva per troppe donne

Redazione DottNet | 01/11/2012 10:20

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Gli screening al seno riducono la mortalita' per cancro, ma spesso ci sono anche casi di 'diagnosi eccessiva'. Per ogni vita salvata, ci sono tre donne 'sovra-diagnosticate', che vengono sottoposte a terapie per tumori non pericolosi. E' quanto ha scoperto uno studio pubblicato sulla rivista 'Lancet', condotto in Gran Bretagna. Si e' visto che nel Regno Unito 4mila donne ogni anno ricevono terapie per forme di malattia non pericolose, proprio per l'eccesso di diagnosi. Ma anche che circa 1.300 vite sono salvate dalla mammografia.

In Gran Bretagna dal 1988 tutte le donne tra i 50 e 70 anni sono invitate a sottoporsi allo screening ogni 3 anni. I ricercatori dell'University College di Londra ha analizzato questi dati con i numeri di altri Paesi negli anni passati, e sono arrivati alla conclusione, che ''se queste cifre fossero usate direttamente, per ogni 10mila donne inglesi di 50 anni invitate a fare lo screening nei prossimi 20 anni, 43 morti di cancro al seno potrebbero essere evitate, e 129 casi di tumore, invasivo e non, sarebbero sovradiagnosticati. Il che significa che si ha un caso di morte di cancro al seno evitato per ogni 3 casi sovradiagnosticati identificati e trattati''. Delle 307mila donne di 50-52 anni, invitate ogni anno a iniziare lo screening, solo l'1% avrebbe una sovradiagnosi di cancro nei prossimi 20 anni. Cosa che conferma, secondo i ricercatori, la validita' dello screening