Fornero e Balduzzi, assicureremo ogni sforzo per aiutare i malati di sla

Neurologia | Redazione DottNet | 01/11/2012 10:26

Nessun impegno formale sulla quantificazione dei fondi, ma solo ''l'impegno personale di ripartire dalla norma vigente che prevede prioritariamente la destinazione di risorse alla non autosufficienza''. E' quanto hanno spiegato i ministri Elsa Fornero (Lavoro) e Renato Balduzzi (Sanita') in un documento congiunto al termine dell'incontro privato a Monserrato con Salvatore Usala, il malato sardo di Sla, segretario del Comitato 16 novembre, capofila di una drammatica protesta per il ripristino delle risorse all'assistenza dei disabili che ha visto 50 malati gravissimi in sciopero della fame per una settimana.

 Usala, intrattenendosi con i giornalisti, ha chiarito che ''si punta a trovare 350 milioni di euro all'interno del calderone di 658 milioni destinato al sociale''. ''Questi due ministri, che non hanno soldi ma solo spese, sono le colombe mentre altri remano contro - ha sottolineato il segretario del Comitato - Ora attendiamo 20 giorni per capire cosa decidera' in merito il Consiglio dei ministri, poi - ha annunciato Usala - i malati scenderanno in piazza, di nuovo in sciopero, magari sotto Natale, con le tende davanti a Palazzo Chigi o al ministero dell'Economia''. Fornero e Balduzzi hanno ribadito ''l'intenzione di lavorare sul piano delle non autosufficienze in modo da destinare le risorse individuate soprattutto ai progetti di assistenza personalizzata e domiciliarizzati''. Durante il confronto, durato oltre due ore - presenti anche il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci e l'assessore della Sanita' Simona De Francisci - e' stato portato ad esempio nazionale il caso Sardegna: nell'Isola il budget per le politiche sociali e' pari a 300 milioni di euro (100 milioni pero' bloccati dal patto di stabilita') di cui 117 per i non autosufficienti.

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