Ortopedia, oltre centomila le protesi all’anca impiantate in Italia

Redazione DottNet | 05/11/2012 20:07

Le nuove sfide della chirurgia ortopedica italiana, collocata dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' al secondo posto assoluto per capacita' di risposta assistenziale in rapporto alle risorse investite, e le metodologie d'avanguardia per affrontare due problematiche importanti:le lesioni capsule legamentose e le protesi dolorose. Saranno questi alcuni dei temi affrontati dal 10 al 14 novembre a Roma in occasione del novantasettesimo congresso nazionale della Societa' italiana di ortopedia e traumatologia (Siot).

L'Italia, ricordano in una nota gli organizzatori del congresso, ''e' ai primi posti in Europa per il numero di protesi d'anca impiantate, circa 100.000 all'anno''. ''Il numero di interventi sta crescendo al ritmo del 5%- si legge nella nota- con una spesa di un miliardo e trecento milioni di euro per operazioni e ricoveri e costi che superano i 500 milioni di euro per la riabilitazione''. L'eta' media al momento del primo intervento e' di circa 56 anni per la protesi d'anca e 65 anni per la protesi di ginocchio e nel 65 per cento dei casi la sostituzione dell'anca riguarda le donne. ''Grazie ai nuovi materiali, pero' - spiegano gli specialisti- ogni anno 20.000 protesi vengono impiantate nei pazienti under 65 e 5.000 in pazienti con meno di 50 anni''. Al Congresso, presieduto dai professori Angelo Impagliazzo e Carlo Fabbriciani, si parlera' anche fratture complesse dell'omero prossimale, ci saranno due sessioni dedicate alle problematiche medico-legali e sara' affrontato anche il tema delle nuove frontiere in oncologia del sistema muscoloscheletrico, con la presentazione di un documento sulle nuove strategie di trattamento delle metastasi ossee.

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