Gl’informatori scrivono a Monti, Balduzzi e Passera per chiedere l’abrogazione della norma sul principio attivo in ricetta

Redazione DottNet | 12/11/2012 20:02

Gli informatori raccolgono firme per l’abrogazione della norma che impone ai medici d’indicare il principio attivo nella ricetta. Finora sono state 1.125 le firme che Federaisf, la Federazione delle associazioni di informatori scientifici del farmaco, ha raccolto attraverso il sito web associativo, tutte inviate, accompagnate da una lettera di motivazioni, al presidente del Consiglio Mario Monti, al ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera, al ministro della Salute Renato Balduzzi e al sottosegretario all’Economia Gianfranco Pollilo.

La norma, scrive nella lettera il segretario nazionale della Federaisf Roberto Bevilacqua, obbligando i medici a indicare sulle ricette solo il principio attivo, “pone il problema di incostituzionalità perché palesemente in contrasto con le disposizioni che regolano il libero mercato”.   Questo “senza alcun risparmio o vantaggio per lo Stato”. Piuttosto, “penalizzando la maggior parte delle aziende farmaceutiche con conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro tra gli informatori scientifici del farmaco”.   Per questo Federaisf chiede l’abrogazione della norma e anche “l’intervento dello Stato nella determinazione del prezzo di riferimento dei farmaci generici senza interferire con il libero mercato decidendo arbitrariamente il futuro delle aziende, e di migliaia di posti di lavoro, che nulla hanno a che fare con il risparmio statale”.

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