Balduzzi, nessun taglio a rianimazioni e terapie intensive. Ticket aggiuntivi insostenibili

Redazione DottNet | 14/11/2012 21:20

''Non mi risulta che nel provvedimento adottato vi sia una ricaduta sui grandi ospedali ne' soppressione di servizi di rianimazione o terapia intensiva''. Lo ha detto il ministro della Salute Renato Balduzzi, rispondendo a un'interrogazione durante il question time nella quale il Pd ha espresso ''preoccupazione'' per le ricadute che i provvedimenti di riorganizzazione della rete ospedaliera possono avere sui livelli essenziali di assistenza.

 ''Aver predisposto una bozza di standard per l'assistenza ospedaliera e' un grosso passo avanti nel cammino di aggiornamento e manutenzione del Servizio sanitario nazionale, che si collega al riordino delle medicina generale contenuto nel recente decreto'', ha detto il ministro. ''Questi standard sono da adottarsi d'intesa con la Conferenza stato-regioni, perche' solo attraverso la condivisione forte degli standard - ha detto Balduzzi - e' possibile riuscire a riorganizzare il sistema delle reti ospedaliera, territoriale e di emergenza-urgenza. Proprio il meccanismo dell'intesa e' fondamentale, perche' attraverso la riorganizzazione della rete ospedaliera le regioni possono avere in un periodo molto difficile le risorse per riorganizzare l'intere rete, compresa quella dell'assistenza territoriale''. Quindi, ha concluso Balduzzi, ''cio' che la Spending review chiede fa sistema con le altre scelte fatte in quest'anno per un piu' alto livello di tutela della salute''.

Ticket. La ''sostenibilita' di 2 mld di ticket aggiuntivi e' assai dubbia e farebbe venir meno il principio della gratuita' delle prestazioni sanitarie''. Lo ha affermato il ministro della Salute Renato Balduzzi, rispondendo al question time alla Camera: ''La situazione di ticket aggiuntivi, non decisi da questo governo, a partire dal primo gennaio 2014 - ha affermato - ha spinto il ministro della Salute a promuovere una riflessione, perche' la sostenibilita' e' assai dubbia''. I ticket aggiuntivi, ha ricordato Balduzzi, ''sono stati decisi dalla manovra del 2011 dal precedente governo: si prevedeva che, se non ci fosse stata tramite intesa Stato-Regioni una diversa decisione, si sarebbero applicati ticket aggiuntivi dal 2014. Recentemente, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale un aspetto procedurale, mantenendo pero' salvo il principio della compartecipazione e il meccanismo complessivo''. Il principio della gratuita' delle prestazioni sanitarie, ha quindi precisato il ministro, ''e' riferito ai cittadini indigenti, ma un malato cronico, anche se non indigente, lo potrebbe diventare per il fatto di essere costretto a cure costose''. Con i ticket aggiuntivi, inoltre, ha aggiunto, si determinerebbe una ''incentivazione ad una sorte di fuoriuscita dal Ssn per una serie di prestazioni come, ad esempio, la specialistica ambulatoriale''. Quindi, ha concluso Balduzzi, ''ho proposto di ragionare su altri sistemi, come quello della franchigia basata sul reddito. Si sta studiando questa soluzione''.

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