Balduzzi, passi avanti con l’esavalente per neonati

Redazione DottNet | 15/11/2012 15:29

sanità-pubblica vaccino neonatale

La Campagna vaccinale per la prima infanzia e l'infanzia ''ha dato buoni risultati e va incentivata, e l'esavalente costituisce un passo avanti e non un passo indietro'', pur restando in vigore la differenza tra vaccini obbligatori e facoltativi. Lo ha sottolineato il ministro della Salute Renato Balduzzi, rispondendo al question time alla Camera. Il vaccino esavalente, ha ricordato l'interrogante Elvira Savino (Pdl), ''e' usato per i neonati dal terzo mese di vita e contiene antigeni che proteggono da difterite, tetano poliomelite, epatite b, pertosse ed haemophilus b, ma in Italia le vaccinazioni obbligatorie sono solo le prime quattro. Dal 2001 e' stato messo in commercio il vaccino esavalente e oggi i singoli vaccini sono difficilmente reperibili; quindi i genitori sono di fatto obbligati alla vaccinazione esavalente''.

 E' possibile fare una richiesta specifica alla Asl per effettuare solo le 4 vaccinazioni obbligatorie, ma di questo ''pochi sono informati''. Inoltre, ha aggiunto, ''secondo alcuni dati, cio' comporta aggravi di spesa per circa 100 milioni di euro l'anno''. La richiesta, afferma, ''e' garantire la liberta' ai genitori di effettuare solo i vaccini obbligatori''. A tal proposito, Balduzzi ha precisato che grazie alla vaccinazione universale dei nuovi nati in Italia, ''si sono verificati solo 4 casi di malattie invasive nel 2011 da 0-4 anni, contro i 100 casi degli anni '90. Lo stesso vale per gli oltre 13mila casi di pertosse l'anno e che, con la vaccinazione, si sono ridotti a qualche migliaio prevalentemente nei non vaccinati''. La distinzione tra vaccinazioni obbligatorie e facoltative, ha affermato il ministro, ''resta, ma l'esavalente e' una prima scelta per l'immunizzazione dei nuovi nati: ha indubbi vantaggi e non vi sono evidenze scientifiche di danni, mentre vi sono motivi per favorirla''. Il costo stimato delle vaccinazione per i nuovi nati e' pari a 60 milioni di euro: ''Non c'e' un aggravio di spesa - ha precisato Balduzzi - perche' i vantaggi dalle vaccinazioni sono superiori''.