Pani (Aifa): esiste un movimento anti vaccini che mina la salute del Paese. Cricelli (Simg): l’antinfluenzale aiuta a combattere le complicanze

Redazione DottNet | 15/11/2012 15:40

aifa aziende-farmaceutiche farmindustria infettivologia influenza sanità-pubblica simg

''Esiste un preoccupante movimento anti-vaccini, una sorta di 'no-global' della salute che si muove senza alcuna base scientifica. Il rischio di perdere la cultura della vaccinazione nel nostro paese porterebbe danni gravissimi'': lo ha spiegato il direttore dell'Agenzia Italiana del Farmaco Corrado Pani nel corso di una conferenza stampa dove si e' fatto il punto dopo i due casi di blocco di alcuni lotti di vaccini che hanno provocato allarme ma nessun casi di danno alle persone, come confermato anche dal ministero della Salute.

''Io stesso mi sottopongo al vaccino dell'influenza ogni anno, lo faccio due volte a stagione, con vaccino adiuvato, perche' sono ad altissimo rischio e non posso permettermi di ammalarmi'' ha rivelato Pani. Ma i rischi sono sempre piu' bassi: 30 anni fa si registravano 3.000 casi avversi l'anno, nel 2008 454 casi. ''Il rapporto costi-benefici per i vaccini - ha aggiunto - è il più altro fra tutti i farmaci''. 

Simg. Ogni anno le complicanze dell'influenza fanno 8mila vittime. Lo ricorda la Societa' Italiana di Medicina Generale (Simg), che invita a vaccinarsi soprattutto la popolazione piu' a rischio.  ''Vogliamo raggiungere con il vaccino almeno l'80% della popolazione 'fragile', in particolare malati cronici, anziani e bambini, sui quali anche un virus debole puo' avere conseguenze pesanti - afferma Claudio Cricelli, presidente della Simg - Nel corso delle ultime settimane il ritiro di milioni di dosi di vaccino ha ridotto la fiducia dei cittadini nei confronti di questo importante strumento di profilassi. E' importante non banalizzare i sintomi, visto che ogni anno si registrano circa 8000 decessi attribuibili alle complicanze dell'influenza. Senza dimenticare l'aspetto dei costi: un giorno di ospedalizzazione per il Servizio Sanitario Nazionale rappresenta un esborso tra i 400 e i 600 euro''. L'influenza arrivera' con le feste di Natale e mettera' a letto dai 4 ai 6 milioni di italiani, l'8% della popolazione. Il virus non e' ancora stato isolato, ma in base alle rilevazioni della Societa' Italiana di Medicina Generale da meta' ottobre ben 627.600 persone sono state colpite da malattie respiratorie acute: ''Il nostro consiglio e' ricorrere all'immunizzazione - sottolinea Cricelli - fino a fine dicembre, termine ultimo indicato dal Ministero della Salute''. 

Farmindustria: La vicenda dei lotti di vaccini di influenza fermati ''ha dimostrato la sicurezza di questi medicinali'', ha affermato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi che assieme all'Agenzia del Farmaco (Aifa) e all'Istituto Superiore di Sanita' e al Ministero della Salute, ha fatto il punto sull'avvio della campagna vaccinale, con la preoccupazione, espressa da tutte le istituzioni, di un minor ricorso all'immunizzazione. ''Non c'e' stato nessun danno ai pazienti legato ai lotti di vaccino fermati, che non sono neppure usciti dai magazzini. Il vero danno - ha aggiunto - potrebbe esserci se quest'anno si vaccinassero meno persone, con un aumento dei danni legati come ogni anno a questa malattia''.

 Sentinelle dei mmg: Circa 1000 sentinelle vigileranno sull'influenza che verra'. Gia' da un paio di settimane, medici di famiglia e pediatri, ognuno nel proprio territorio,  tengono  sotto controllo tra i propri assistiti i sintomi dell'influenza, gli eventuali ricoveri, le analisi virologiche inviando i dati al centro di coordinamento dell'Istituto superiore di sanita'. La rete di sorveglianza è in funzione da  13 anni, ha spiegato Stefania Salmaso, epidemiologa dell'Iss, allo scopo di monitorare l'andamento dell'epidemia influenzale che ogni anno mette a dura prova le organizzazioni sanitarie, con costi elevati in termini di salute e giornate lavorative perse. I primi dati sono arrivati a metà ottobre e il sistema di sorveglianza diffonde quanto osservato ogni settimana sul sito del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanita. ''Lo scorso anno - ricorda Salmaso - l'influenza ha colpito maggiormente tra fascia di età 0 e 14 anni con un livello di massima incidenza settimanale di  pari a 30,6 casi per 1000 assistiti nella fascia 0-4 anni e pari a 17,8 nella fascia 5-14 anni, in quella 15-64 anni pari a 7,8 e pari a 3,8 tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni”. L’influenza aveva  raggiunto il picco alla quinta settimana del 2012 con un’incidenza pari a 9,64 casi su 1000 assistiti. Inoltre in  ogni Regione vengono prelevati campioni da malati con sintomi influenzali per tenere sotto controllo quali virus circolano tra la popolazione.  E' infatti importante osservare che non vi siano cambiamenti  rilevanti e comunque tutte le varianti vengono prese in considerazione per la formulazione del vaccino della stagione successiva. Il vaccino di quest'anno, raccomandato soprattutto per le persone a rischio, e' trivalente e contiene i seguenti ceppi: 2010/11 A/California/7/2009 (H1N1), gia’ presente anche nel vaccino degli anni passati; A/VICTORIA/361/2011 (H3N2), nuova variante, e B/Wisconsin/1/2010, nuova variante. Già da ora  comincia il periodo ottimale per la vaccinazione, che si protrae fino a tutto dicembre. E' infatti questo il periodo utile per arrivare ben difesi al periodo piu' intenso dell'epidemia. L'anno scorso si sono vaccinati in 10 milioni. Il vaccino e' consigliato a chi ha 65 anni e oltre, e ai bambini a rischio perche' colpiti da malattie respiratorie, diabete, fibrosi cistica e malattie del sistema immunitario. Mentre gli anziani hanno ormai compreso l'importanza del vaccino antinfluenzale (nella stagione passata si sono vaccinati 65 su 100), per le persone a rischio questa non e' ancora chiara (ad esempio solo il 15% dei bambini con asma bronchiale e' stato vaccinato.

Se l'articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l'apposita funzione