Pani (Aifa): i farmaci pediatrici non sono a misura di bambino

Redazione DottNet | 24/11/2012 11:42

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L'obiettivo e' quello di avere a disposizione sempre piu' farmaci 'a misura' di bambino, ovvero sperimentati e 'tarati' direttamente sui pazienti pediatrici. Ad oggi, pero', il 60% dei medicinali utilizzati per i bambini non sono stati in realta' 'creati' per loro. Dell'esigenza di assicurare terapie pediatriche piu' appropriate si e' parlato a Roma in occasione di un incontro informale del Comitato pediatrico dell'Agenzia europea per i farmaci (Ema) ed il Comitato Ema sui farmaci orfani, promosso dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

''E' fondamentale - sottolinea il presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' di Roma, Giuseppe Profiti - assicurare migliori e piu' appropriate terapie per i bambini attraverso lo sviluppo dei trial clinici pediatrici ed un approccio terapeutico innovativo per le malattie rare''. Ad oggi, molti passi avanti sono stati fatti, tuttavia, rileva Profiti, ''molto resta ancora da fare nel campo dei farmaci pediatrici, in cui oltre il 60% delle terapie sono utilizzate off-label (ovvero impiegate nella pratica clinica per usi diversi da quelli indicati dalle Agenzie del Farmaco, ndr) ed i nuovi farmaci hanno spesso difficolta' ad arrivare sul mercato per una serie di ragioni, dai costi alla complessita' richiesta dalla ricerca clinica pediatrica''. Il punto, rileva l'esperto, ''e' che e' sbagliato utilizzare in pediatria i farmaci per adulti semplicemente variandone il dosaggio, poiche' l'organismo del bambino e' una 'macchina' completamente differente rispetto a quello di un adulto''. La regolamentazione europea ha fatto in questo senso dei progressi e prevede, appunto, che si possano effettuare trial clinici sui bambini: ''Solo fino a pochi anni fa - rileva Profiti - oltre il 90% dei farmaci pediatrici era utilizzato off-label. Oggi, invece, sono in corso numerosi trial clinici pediatrici per farmaci: 186 solo quelli in atto al Bambino Gesu'''. L'esigenza di promuovere ''politiche di armonizzazione'' tra i vari paesi europei per le procedure relative ai trial clinici e' stata sottolineatata dal direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Pani, il quale ha rilevato come l'obiettivo sia anche attuare una ''maggiore integrazione delle competenze delle diverse agenzie regolatorie europee in materia''.