Dolore cronico: Dottnet Tv intervista il prof. Bonezzi sulla nuova rete di hub dedicati che presto partirà in Italia. Simg: medici di base in primo piano

Redazione DottNet | 24/11/2012 12:02

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In Italia 13 milioni di persone soffrono di dolore cronico (il 21,7% della popolazione), ma l'impatto della malattia e' sottovalutato. Il 41% infatti dichiara di non essere trattato in maniera adeguata. Nonostante l'approvazione nel 2010 della Legge 38 che ci pone all'avanguardia in Europa, la risposta assistenziale in questo ambito e' ancora incompleta. Dottnet Tv ha intervistato il professor Cesare Bonezzi (clicca qui per vedere la video intervista) tra i maggiori esperti di dolore cronico in Europa e consulente del ministero della Salute. Bonezzi ha messo a punto il programma di hub italiani dedicato al problema cge prevede il coinvolgimento di medici specialisti e generici. Nella nostra intervista spiega dettagliatamente il progetto.

 Per dare concreta attuazione alla legge e formare il medico di famiglia nasce il progetto Teseo, presentato al 29/mo Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Medicina Generale (SIMG) in corso a Firenze. ''Questa iniziativa - spiega Claudio Cricelli, presidente SIMG - centrata sulla figura del medico di famiglia, ha l'obiettivo di sperimentare un modello organizzativo di erogazione delle cure palliative e terapia del dolore e migliorare la qualita' di vita dei pazienti. La Legge 38/2010 ha rappresentato un passo in avanti decisivo perche' ha segnato il passaggio della concezione del dolore non piu' solo come sintomo ma come malattia. Restano pero' ancora alcune criticita'''.  Il progetto TESEO, rileva Pierangelo Lora Aprile, Responsabile dell'Area Cure Palliative della SIMG, ''prevede un iniziale intervento formativo su un gruppo nazionale di 22 medici di famiglia con speciale interesse in cure palliative e terapia del dolore, che a loro volta hanno il ruolo di formare oltre 400 colleghi sul territorio. Segue una fase attuativa a livello locale, in cui viene valutato l'impatto dell'attivita' del medico di famiglia sui percorsi assistenziali e in particolare il miglior riconoscimento dei pazienti da inserire nelle reti di cure palliative e terapia del dolore, previste dalla Legge 38''.

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