Monti: la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale non è garantita

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 28/11/2012 15:54

La sostenibilità futura del Servizio Sanitario Nazionale potrebbe ''non essere garantita''. Ad affermarlo e' il presidente del Consiglio Mario Monti che oggi e' intervenuto in videoconferenza in occasione della presentazione a Palermo del progetto del nuovo Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica della Fondazione Rimed.

Il premier Mario Monti lancia un allarme che apre immediatamente il dibattito e le polemiche, ma nel tardo pomeriggio Palazzo Chigi precisa: ''Le garanzie di sostenibilita' del servizio sanitario nazionale non vengono meno. Per il futuro e' pero' necessario individuare e rendere operativi modelli innovativi di finanziamento e organizzazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie''. Il premier Monti, precisa Palazzo Chigi, ''non ha messo in questione il finanziamento pubblico del sistema sanitario, bensi', riferendosi alla sostenibilita' futura, ha posto l'interrogativo sull'opportunita' di affiancare al finanziamento a carico della fiscalita' generale forme di finanziamento integrativo''. In mattinata, Monti aveva sottolineato come ''la sostenibilita' futura dei sistemi sanitari nazionali, compreso il nostro di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalita' di finanziamento per servizi e prestazioni'' e ''anche l'innovazione medico-scientifica, soprattutto nella fase dell'industrializzazione - aveva rilevato - deve partecipare attivamente alla sfida, considerando il parametro costo-efficacia un parametro di valutazione non piu' residuale, bensi' di importanza critica''.  Le affermazioni di Monti sono state subito oggetto di commenti dagli schieramenti politici i quali, a partire dal Pd, hanno ribadito ''l'intangibilita'' del nostro sistema sanitario universalistico. Parole, quelle del premier, che hanno suscitato un coro di critiche, dalla Cgil - secondo cui Monti ''affama la Sanita' per poi venderla'' - alla destra di Storace e all'Idv di Di Pietro che hanno definito ''gravi'' le affermazioni del presidente del Consiglio. Per il leader del Pd Pier Luigi Bersani il sistema universalistico non va toccato: ''non vanno bene i tagli lineari ma bisogna mettere il cacciavite nella macchina. Se arriviamo a due sanita' per chi ha più e chi meno, siamo al disastro sociale e economico''. ''Il nostro sistema sanitario va cambiato - aggiunge Antonio Palagiano dell'Idv - e non solo le modalità di finanziamento, piuttosto il modo di investire le risorse''. Per Raffaele Calabro', Capogruppo Pdl Commissione Igiene e Salute ''a furia di tagli il nostro sistema sanitario nazionale, noto per essere universalistico, gratuito e solidale, rischia il default''.  Ma le precisazioni di Palazzo Chigi chiariscono meglio il pensiero di Monti: il finanziamento pubblico del sistema sanitario nazionale non e' messo in discussione ma per sostenerlo in futuro forse sara' necessario affiancare forme di finanziamento integrativo. ''Nessuno pensa alla privatizzazione del Servizio sanitario nazionale'', rafforza poi il concetto in serata il ministro della Sanita' Renato Balduzzi, sottolineando la differenza tra il parlare ''di nuove forme di finanziamento'' o di forme ''diverse''.

Il commento di Balduzzi. ''Nessuno pensa alla privatizzazione del Servizio sanitario nazionale''. Lo dice  il ministro Balduzzi, dopo le polemiche per le parole del premier che, osserva, ha parlato ''di nuove forme di finanziamento'', non di forme ''diverse'', sottolineando anche che ''tutto il governo e' fiero del nostro sistema sanitario''. Monti, dice Balduzzi, ha parlato ''di nuove modalita' di finanziamento non di individuare modalita' diverse rispetto alla fiscalita' generale''. Il premier, sottolinea il ministro della Salute, ''pone il dubbio che servano nuove modalita' di finanziamento e di organizzazione del sistema'' per garantire anche in futuro la sua sostenibilita'. E ha anche ''ribadito che tutto il governo, non solo il ministro della Salute, e' giustamente fiero del bene costituito dal nostro servizio sanitario nazionale''. Anche la riforma dei ticket puo' rientrare tra le ''nuove modalita' di finanziamento'' del servizio sanitario nazionale, continua  Renato Balduzzi. ''Nuove modalita' di finanziamento riguarda una pluralita' di situazioni - spiega - compresa quella della riforma della compartecipazione della spesa da parte dei cittadini cui stiamo lavorando cosi' da evitare i due miliardi di ticket aggiuntivi a partire da gennaio 2014''.

La Fimmg.  ''E' giusto cercare soluzioni innovative sia sul piano del finanziamento sia su quello dell'organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, ma l'importante e' non stravolgere i principi fondatori del Ssn: universalita' ed equita'''. E' quanto afferma, in una nota, il segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, commentando le parole del presidente del Consiglio, Mario Monti, sul rischio di sostenibilita' per il Ssn. ''A distruggere si fa in fretta, ricostruire richiede molto piu' tempo'' ha aggiunto Milillo sottolineando che ''come Fimmg siamo disponibili al confronto e non faremo mancare il nostro contributo costruttivo''.

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